di Francesca Marruco
Whiskey e hashish. Festeggiavano un compleanno e hanno bevuto molto. Moltissimo. Troppo, come spesso accade tra i giovani universitari. Poi sono uscite, hanno incontrato dei ragazzi italiani appena ventenni e sono andate a casa con loro. Hanno fumato hashish e hanno passato la serata insieme. Poi i ragazzi le hanno riaccompagnate in centro. E qui i racconti delle due studentesse americane si fanno nebulosi e incerti.
L’allarme Alle cinque è arrivata una chiamata alla centrale operativa dei carabinieri di Perugia per segnalare a scomparsa di una ragazza americana che poteva aver subito una violenza sessuale. La segnalazione arriva dall’Umbria Institute in cui le due giovani alloggiano. Immediate scattano le ricerche dei militari che tuttavia non riescono a localizzare la giovane.
Aiuto Qualche ora dopo però una donna che abita in via San Giacomo sente chiedere aiuto. All’inizio pensa che sia una fantasia, poi esce di casa e nel giardino della sua abitazione, situata al di sotto di viale Indipendenza, trova una ragazza col volto insanguinato, in stato confusionale. E’ una giovane americana, che, si scoprirà in seguito, è caduta sulla tettoia di una rimessa del giardino della donna.
I soccorsi La signora chiama subito 118 e polizia e immediatamente sul posto arrivano i primi soccorsi. La giovane viene trasportata al Santa Maria della Misericordia. Viene visitata nella sala rossa del pronto soccorso, e li le viene riscontrato un importante trauma facciale e altre fratture oltre ad un taso alcolemico di 0.99. Vista la chiamata d’aiuto dell’amica, la giovane viene visitata dal medico legale Luca Pistolesi e viene sottoposta ad una visita ginecologica per verificare se davvero possa esserci stata violenza.
Nessuna violenza Gli accertamenti danno esito negativo. Inoltre la giovane, ascoltata dal sostituto commissario Monica Napoleoni, a capo della terza sezione della squadra mobile di Perugia, nega di aver subito violenza sessuale. Nega anche che qualcuno l’abbia spinta giù dall’unico punto del muraglione di via Indipendenza in cui non c’è la rete protettiva. Nega infine di aver avuto intenti suicidi. Nessun mistero dunque, sembrerebbe, per un incidente che nelle prime ha assunto toni allarmisti.
L’allarme Si è temuto infatti che la ragazza fosse stata violentata e magari fosse stata spinta dal muraglione. Gli esperti della scientifica hanno repertato tutto quanto potesse essere utile per ricostruire la dinamica della caduta, che ha raccontato lei stessa. Si sarebbe seduta sul muretto, nell’unico punto in cui poteva poggiare le spalle al muro, poi, visto lo stato in cui si trovava dopo aver assunto alcol e droga, ha perso l’equilibrio ed è caduta sul tetto.
Indagini Non è chiaro quanto tempo possa aver passato lì sopra. Potrebbe essere svenuta. Si potrebbe essere addormentata. Quel che è certo è che la signora di via San Giacomo la vede intorno alle 9.15 e mette in moto la macchina dei soccorsi e delle indagini. Sul fatto hanno indagato i carabinieri della compagnia di Perugia guidati dal maggiore Giovanni Cuccurullo e gli uomini della squadra mobile diretta da Marco Chiacchiera. I carabinieri infatti hanno ricevuto la chiamata per la scomparsa, mentre la polizia era competente per il perimetro del centro storico.
In ospedale Gli accertamenti degli uni e degli altri sembrano portare tutti nella direzione della serata da sballo finita male. Un incidente che avrebbe anche potuto provocare conseguenze molto più serie, se non irreparabili. La giovane, dopo le prime visite al pronto soccorso, è stata precauzionalmente ricoverata nel reparto di rianimazione in prognosi riservata. Le sue condizioni, non sarebbero comunque considerate gravi.
