Aveva pensato di risolvere i propri problemi occupando un appartamento in centro, ma la padrona di casa ha chiamato il 113 e la Polizia lo ha accompagnato in Questura e denunciato. Nella serata del 9 febbraio, alla sala operativa della questura, è arrivata la telefonata di una signora, allarmata dai rumori provenienti dall’interno del suo appartamento, situato in zona via dell’Acquedotto.
Dalla nonna In quel momento la donna non era in casa, ma presso l’abitazione della nonna; tuttavia, trattandosi di appartamenti facenti parte della stessa palazzina, aveva potuto udire dei rumori sospetti. Così la volante di turno si è recata sul posto e, una volta che la chiamante ha aperto la porta di casa, ha accertato la presenza di un giovane tunisino che dormiva beatamente in camera da letto.
Trovato e denunciato Gli operatori non tardavano a scoprire l’accaduto: l’uomo, M.E.S., classe 1986, era entrato attraverso un lucernario di pertinenza del bagno sprovvisto di infissi e, prima di sdraiarsi sul letto matrimoniale della signora, aveva forzato con un tubo di ferro la porta d’ingresso dell’appartamento, probabilmente al fine di procurarsi una più agevole via d’uscita. L’equipaggio della Volante ha svegliato M.E.S. e lo ha sottoposto a controllo personale, trovandolo in possesso, oltre che del suddetto tubo, di un coltello a serramanico con lama di 17 cmdi lunghezza. Pertanto, il tunisino è stato condotto in Questura, fotosegnalato e denunciato per invasione arbitraria di edifici, danneggiamento e porto abusivo di armi, mentre il coltello e il tubo sono stati sequestrati.
