Giovedì notte la squadra volante della questura di Perugia si è imbattuta in piazza IV Novembre in un giovane dall’andamento barcollante ed in palese stato di ebbrezza. Il 35enne non deve aver gradito la presenza della polizia, visto che ha subito scagliato la bottiglia di birra che teneva in mano in direzione della volante, fortunatamente mancandola.
L’aggressione Poi, quando i poliziotti gli hanno chiesto di esibire un documento, ha iniziato ad insultarli, dicendogli che dovevano farsi gli affari loro e cambiare subito aria. A questo punto, un agente gli si è avvicinato, intimandogli di cambiare atteggiamento, altrimenti sarebbe finito nei guai.
Per tutta risposta, il 35enne lo ha minacciato ed ha iniziato a strattonarlo, e, nella concitazione, lo ha colpito al volto con una manata. Gli agenti della volante hanno quindi immediatamente portato l’uomo in Questura per procedere nei suoi confronti.
Denunciato Qui è stata anzitutto accertata l’identità dell’uomo, un perugino già denunciato in passato per rissa. Poi, vista la bravata notturna, la polizia ha denunciato il 35enne con le accuse di rifiuto di declinare le proprie generalità, oltraggio, minacce e violenza a pubblico ufficiale.
Sap Sul fatto è intervenuto anche Vincenzo D’Acciò, il segretario provinciale del Sap di Perugia:«Come si può garantire la sicurezza dei cittadini se non si riesce nemmeno a tutelare gli uomini e le donne della Polizia di Stato e delle forze dell’ordine che sono per legge deputati a questo difficile compito?A nostro parere mancano sia efficaci strumenti giuridici che mezzi e attrezzature idonee allo svolgimento di un così delicato servizio. Perché nonostante i continui episodi di aggressione ai danni degli uomini in divisa si aspetta ancora tanto per fornire gli operatori di strumenti quali telecamere da indossare, che permettano di riprendere l’intero intervento e cristallizzare il tutto, dissuasori come il teser elettrico che evitano appunto che l’agente e l’esagitato vengano a contatto, proprio in un periodo storico delicato dal punto di vista della sicurezza come questo. Il SAP di Perugia – prosegue – esprime la sua totale solidarietà ai colleghi coinvolti e condanna i deprecabili gesti compiuti ai loro danni, allo stesso tempo chiede alla parte sana della società perugina, che fortunatamente è la stragrande maggioranza, di stringersi attorno agli uomini e donne in divisa che con sacrificio fanno il loro lavoro perché la loro vicinanza e solidarietà è la molla migliore per migliorarci sempre»
