(foto Fabrizi-U24)

Si è fatto consegnare 600 euro in contanti per sottoscrivere una fornitura di luce e gas. Poi ne ha chiesti altri mille e l’anziana donna che gli ha creduto, è andata in banca a prelevare il denaro. Fortunatamente, l’impiegato della filiale ha chiesto all’anziana il perché del prelievo.

Il sospetto  Alla risposta che gli ha dato ha chiamato subito la polizia e mentre aspettava l’arrivo degli agenti, è uscito fuori e ha chiesto spiegazioni al ragazzo che stava aspettando il denaro della donna fuori dalla filiale.  Il ragazzo, in modo molto impacciato, dapprima ha mostrato una carta d’identità, poi è scappato in tutta fretta.

Il raggiro  Una volta arrivati gli agenti sono venuti a sapere dall’anziana che l’episodio di mercoledì era stato preceduto due giorni prima da una visita del giovane a casa della donna: era stato in quell’occasione, col pretesto di un fantomatico versamento dell’anticipo per la stipula di un contratto per luce e gas, riusciva a carpirle una somma di denaro in contanti di 600 euro .  Il ragazzo l’ avrebbe poi ricontattata nella mattinata per farsi consegnare un’ulteriore somma di mille euro per una non meglio precisata “ufficializzazione” del contratto stesso.

La buona fede  L’indisponibilità di contante da parte della donna, l’avrebbe spinta a recarsi allo sportello bancario per il prelievo della somma necessaria. Il giovane truffatore è stato rintracciato dagli agenti poco dopo il suo allontanamento dalla banca presso l’abitazione della compagna, ignara dell’accaduto.

La spiegazione  Quando i poliziotti gli hanno chiesto spiegazioni, lui ha detto  di essere un incaricato di zona di una nota ditta nazionale operante sul settore dell’Energia e di aver ricevuto la prima somma a titolo di “mancia” e che la seconda era il corrispettivo per un ipotetico recesso anticipato dal contratto.

L’epilogo  Il denaro è stato riconsegnato ai poliziotti dallo stesso ragazzo e la copia del contratto consegnata all’anziana è stata sequestrata. Il giovane, accompagnato in Questura per gli adempimenti di rito, è stato quindi denunciato per truffa aggravata e continuata: si tratta di S. M.  24enne originario del milanese ma residente a Perugia, con piccoli precedenti per reati contro il patrimonio.

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