Un marocchino di 37 anni è stato arrestato e portato in carcere con l’accusa di avere rapinato la vicina di casa, una donna di 89 anni, minacciandola con un coltello e sottraendole denaro all’interno della sua abitazione. Il provvedimento di custodia cautelare in carcere è stato disposto dal gip del tribunale di Perugia Valeria Casciello, su richiesta della Procura della Repubblica. L’indagato è è stato interrogato questa mattina in tribunale: assistito dall’avvocato Donatella Panzarola ha respinto ogni addebito sostenendo la propria estraneità ai fatti. Al termine del confronto con il giudice, la difesa ha chiesto la revoca della misura cautelare.
Accuse I fatti contestati risalgono al 23 marzo scorso e – secondo il pm – sono avvenuti in un condominio di Ponte San Giovanni dove vivono sia la vittima che l’ indagato. La persona offesa ha denunciato di essere stata aggredita a casa sua dal vicino di casa. La donna ha spiegato che nei giorni prima del fatto aveva prestato, su richiesta dello straniero, 20 euro, e che, in quella circostanza, si era allontanato tranquillamente dopo avere ricevuto il denaro.
Ricostruzione Due giorni dopo – stando alla ricostruzione dell’accusa – l’uomo sarebbe tornato nell’appartamento dell’anziana, convinta di ricevere i soldi. Invece lui le si sarebbe scagliato contro colpendola e coprendole il volto con le mani. Sempre secondo la denuncia avrebbe avuto con sé un coltello da cucina, che avrebbe usato per minacciarla puntandoglielo al fianco. Terrorizzata, la donna avrebbe consegnato una banconota da 50 euro presa dalla borsa. Successivamente l’uomo «le ha intimato di chiudersi in bagno» mentre lasciava l’abitazione: una volta uscita l’89enne avrebbe constatato la sparizione di altri 600 euro custoditi nella stessa borsa.
