E’ dovuta intervenire la polizia per placare la lite tra un cliente e l’addetto di un supermercato della periferia perugina per un motivo che definire banale è perfino riduttivo.

Lite per un guanto Tutto è iniziato – riferisce la questura perugina – perché un cliente, nello scegliere la frutta e la verdura da acquistare, stava tastando i vari articoli, alla ricerca di quelli col grado ideale di maturazione. Tuttavia l’avventore, nel realizzare questa banale operazione, non ha utilizzato il guanto di plastica messo a disposizione dal supermercato e quindi ha iniziato a toccare frutta e verdura a mani nude. Per questo, egli è stato ripreso duramente da un addetto dell’esercizio commerciale e subito ne è scaturito un vivace battibecco. C’è voluto davvero poco perché dai rimproveri e dalle conseguenti giustificazioni si passasse agli insulti e alle minacce reciproche. Addirittura, ad un certo momento l’addetto ha strattonato l’avventore e questi non ci ha pensato due volte a replicare con uno schiaffo.

Denunce reciproche Bene è stato che qualcuno abbia chiamato il 113 e che la Volante sia subito arrivata al supermercato. Infatti, all’arrivo degli agenti i contendenti stavano ancora litigando e si sono tranquillizzati solo alla vista degli agenti. I poliziotti hanno accertato che gli animi si fossero calmati e che nessuno avesse necessità di cure mediche. Infine, hanno informato i due litiganti delle facoltà loro attribuite dalla legge. Pertanto, al momento non si può escludere che nelle prossime ore vi siano ulteriori strascichi, con reciproche querele.

Spacciatore rimpatriato Sempre la polizia, con gli agenti dell’ufficio Immigrazione, hanno eseguito un altro rimpatrio di uno straniero che aveva stabilito in centro storico la base dei suoi loschi affari. A.B., 26enne, era arrivato nel 2010 dall’Albania con un visto studi e si era iscritto al corso di Scienze Motorie. Aveva quindi ottenuto un permesso di soggiorno e la possibilità di alloggiare comodamente in un pensionato studentesco. Non aveva brillato negli studi, mentre si è evidenziato nelle indagini antidroga riguardanti lo spaccio su strada nell’acropoli sia della polizia che dei carabinieri. Gli sforzi degli investigatori sono premiati e l’albanese è sorpreso in tre distinte circostanze a commerciare in stupefacenti in tre distinti arresti che gli comportano la revoca del permesso di soggiorno e periodi di detenzione in carcere. L’ultimo arresto nel gennaio scorso, avvenuto di notte nella sua casa di via Beato Angelico, per detenzione di cocaina e hashish; ritorna a Capanne. Ne è uscito solo per essere caricato su un’auto della polizia e portato a S. Egidio per l’imbarco per l’Albania con un provvedimento di espulsione.

Questo contenuto è libero e gratuito per tutti ma è stato realizzato anche grazie al contributo di chi ci ha sostenuti perché crede in una informazione accurata al servizio della nostra comunità. Se puoi fai la tua parte. Sostienici

Accettiamo pagamenti tramite carta di credito o Bonifico SEPA. Per donare inserisci l’importo, clicca il bottone Dona, scegli una modalità di pagamento e completa la procedura fornendo i dati richiesti.

One reply on “Perugia, tocca frutta e verdura senza guanti: lite e schiaffi con l’addetto del supermarket”

  1. Ma cosa c’entra la notizia dello spacciatore straniero con quella del supermecato, scusate? è tendenziosa e razzista

Comments are closed.