C’è mancato davvero poco perché ci fosse lo scontro tra militanti di estrema destra e di estrema sinistra in pieno centro di Perugia. E’ accaduto intorno alle 21 in piazza Italia alla fine del comizio di Sovranità.
Il comizio Il candidato presidente di Sovranità, Simone Di Stefano, aveva svolto il suo comizio finale della campagna elettorale in piazza della Repubblica davanti a una cinquantina di sostenitori, perlopiù di Casapound, di cui Di Stefano è numero due nazionale. Gli agenti della digos, intanto, tenevano sott’occhio alcuni militanti di sinistra che si aggiravano intorno alla piazza. Ma il comizio è scivolato via senza problemi.
Tensione in piazza Italia Quando tutto sembrava finito, si è sfiorato lo scontro. Quando i militanti di Sovranità sono arrivati in piazza Italia per allontanarsi, si sono trovati all’improvviso davanti una trentina di rivali di sinistra. Tra i due gruppi è iniziato subito uno scambio di insulti al grido di «Fascisti» e «Comunisti». La polizia presente tra Volanti e Digos, non più di una decina di uomini, si sono subito frapposti. Un militante di sinistra è riuscito però ad avvicinarsi e subito quelli di destra hanno tirato fuori le cinture. La polizia ha tenuto, tuttavia, le parti lontane. In piazza c’è stata paura e una donna ha avuto un piccolo malore.
Lo scontro si sposta Calmate le acque, i militanti di destra si sono diretti lungo via Indipendenza verso piazza del Circo, ma gli altri hanno tagliato da via Marzia trovandosi di nuovo vicini al contatto. Ma di nuovo la polizia li ha separati, proteggendo gli altri fino a piazza Partigiani.

Cinquantina? Ma se saranno state massimo 10 persone (ero presente)
Ahah è vero. Tutti con la barba come il loro capo