di Enzo Beretta
Verrà processato martedì, con rito abbreviato, davanti al giudice per l’udienza preliminare di Perugia Margherita Amodeo, il 45enne afghano che durante la notte tra il 13 e il 14 luglio 2025 ha costretto una studentessa straniera a subire ripetuti atti sessuali in un locale di via Pinturicchio dove la giovane era stata attirata con il pretesto di un lavoro. La Procura contesta all’imputato i reati di violenza sessuale, sequestro di persona e lesioni gravi. La giovane vittima – secondo la ricostruzione del pm Mario Formisano – è stata «privata della libertà personale» quando è stata «chiusa all’interno di un locale commerciale in via Pinturicchio», dal quale le è stato «impedito di allontanarsi per circa quattro ore». L’afghano, oltre ad aver «approfittato sessualmente» di lei «la ha colpita ripetutamente al volto e agli arti, cagionandole lesioni giudicate guaribili in 30 giorni».
Rito abbreviato Mediante l’ammissione al processo con rito abbreviato l’imputato, in caso di condanna, otterrà lo sconto di un terzo sulla pena.
La lettera Nelle scorse settimane l’uomo, difeso dall’avvocato Francesco Mattiangeli, ha scritto una lettera alla persona offesa chiedendole scusa: «Chiedo scusa alla ragazza per quanto successo anche se so che una violenza non si può dimenticare. Nella vita si possono fare degli errori e io ne ho commesso uno grave di cui mi pento e mi vergogno. Il troppo bere non mi fa ricordare con nitidezza quello che è successo ma purtroppo non posso cambiare il passato».
