di Iv. Por.

Era il componente della banda pizzicato a spendere al night pagando con i codici bancomat clonati. Un 30enne rumeno, ricercato nell’ambito dell’operazione Medusa, si è costituito alla polizia postale di Perugia presentendosi insieme al suo avvocato Luca Gentili. Ora si trova rinchiuso nel carcere di Capanne.

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Il ruolo dello spenditore Secondo quanto ricostruito nell’ambito della lunga e complessa indagine, il 30enne agiva nella zona di Treviso. Nell’organigramma, sarebbe stato uno degli «spenditori». Il 30enne, cioè, riceveva dagli altri i codici bancomat carpiti attraverso gli apparecchi skimmer applicati fraudolentemente agli sportelli bancomat in mezza Italia. Gli spenditori mettevano a frutto le carte clonate, ritirando il denaro e ridistribuendolo alla banda. Concedendosi, però, anche qualche vizietto, come le uscite al night.

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