di Maurizio Troccoli e Ivano Porfiri
Avevano indossato il costume ed erano appena saliti in macchina per trascorrere qualche ora spensierata in piscina o al mare quando una pioggia di fuoco si è riversata su di loro. Tre o quattro colpi di pistola hanno colpito alla testa Ilaria una ragazza di 24 anni di origini partenopee, il figlio di 2 e Ilaria di 34 anni, amica di lei. A esploderli l’ex della ragazza 24enne, Riccardo Bazzurri, un 32enne carrozziere incensurato di Villa Pitignano, che poi si è sparato alla testa. L’uomo è andato sul posto a bordo di una Fiat Punto, parcheggiata lì vicino, «appositamente per uccidere» secondo il sostituto procuratore Manuela Comodi, che coordina le indagini. La tragedia è avvenuta quando erano circa le 10 di domenica mattina in via del Mandorlo, a Ponte Valleceppi, periferia nord di Perugia.
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Le loro condizioni Da quanto si apprende da fonti ospedaliere l’amica della ex compagna dell’autore della strage è stata sottoposta a intervento chirurgico per l’estrazione di un proiettile che le ha procurato una «frattura pluriframmentaria scomposta alla mascella, ovvero fracasso mascellare. Il proiettile è uscito dal collo sfiorando i grandi vasi. Senza apportare danni di natura cerebrale. L’intervento è riuscito ed è stato eseguito dal direttore di della struttura complessa di Otorinolaringoiatria Gianpietro Ricci. La prognosi resta riservata ma oltre alla lesione al volto la giovane donna, amica della ex compagna dell’autore, non avrebbe riportato altre lesioni significative». Al capezzale della donna ci sono i parenti che hanno atteso per oltre tre ore che i chirurghi eseguissero l’intervento.
Il bambino Il bambino purtroppo aveva fuoriuscita di materia cerebrale. In queste ore – secondo quanto si apprende all’ospedale di Perugia in contatto con il Meyer, dove si trova – il piccolo è stato intubato e dopo essere stabilizzato si valuterà «se ci sono i presupposti per un intervento chirurgico». Le sue condizioni sono considerate dai medici «gravissime», si apprende che una seconda tac rivelerebbe «peggioramenti». E’ ricoverato in Rianimazione. Il bambino è stato raggiunto da un colpo di pistola alla testa come anche la madre e le sue condizioni sono critiche.
La mamma I medici della struttura complessa di Neurochirurgia del S.Maria della Misericordia hanno concluso alle 15,30 l’intervento chirurgico della giovane madre,originaria della provincia di Napoli, che ha subito «gravi danni di natura cerebrale». Subito dopo l’intervento chirurgico, attraverso l’ufficio stampa dell’azienda ospedaliera di Perugia, il dottore Berardino Vittoria ha spiegato: «Abbiamo effettuato una sorta di toilettatura per l’estrazione di frammenti ossei, conseguenza del gravissimo trauma provocato dal proiettile, entrato dalla parte destra del cranio.Tecnicamente l’intervento chirurgico é riuscito, ma non é assolutamente possibile fare previsioni sul decorso clinico, tenuto anche conto che al momento dell’arrivo in ospedale, la paziente presentava una situazione cerebrale molto critica». Oltre al dottore Vittoria hanno fatto parte dell’equipe che ha effettuato l’intervento chirurgico, anestesisti, personale infermieristico e due neurochirurghi, i Dottori Giovanni Nasone e Stefano Fiorucci. La donna si trova ora nel eeparto di Rianimazione, e sempre secondo il Dottor Vittoria, le sue conduzioni «restano gravissime».
L’uomo Nella giornata di oggi la stessa equipe ha sottoposto ad intervento chirurgico anche l’uomo che ha rivolto l’arma contro se stesso e che, sempre a detta dei sanitari, era quello che, assieme al figlioletto, «versava in condizioni disperate» all’arrivo in ospedale. Si é concluso intorno alle 18.30 il terzo intervento chirurgico. Dopo le due donne ferite al volto e alla testa, i sanitari hanno operato il responsabile della sparatoria, conclusasi ,come é noto, con il tentativo di un suicidio finale. I neurochirurghi del S.Maria della Misericordia ribadiscono, attraverso l’ufficio Stampa dell’azienda ospedaliera, la gravità delle condizioni del giovane che già al suo arrivo in ospedale questa mattina, erano sembrate estreme. «Le lesioni cerebrali accertate – ha dichiarato il dottor Berardino Vittoria – erano le più gravi di quelle che vengono descritte in letteratura». L’intervento chirurgico é durato circa tre ore e ,come previsto, il paziente é stato successivamente trasferito nel reparto di Rianimazione, dove si trova ricoverata anche la compagna, pure lei operata alla testa. Le condizioni di entrambi vengono considerate «gravissime» dai sanitari. É stata dopo un breve periodo di tempo trasferita presso la degenza del reparto di Otorinolaringoiatria la donna perugina che era stata operata al palato e alla mandibola dalla equipe del Prof.Giampietro Ricci.
I testimoni I vicini hanno sentito i colpi e si sono riversati in strada, chiamando ambulanze e carabinieri (sul posto Reparto operativo, Scientifica e anche il comandante provinciale, il colonnello Angelo Cuneo). Un testimone racconta a Umbria24: «Ho sentito gli spari e sono corso in strada: ho visto una scena spaventosa. Su un’auto una donna ferita che è riuscita ad aprire lo sportello e poi si è accasciata. Sull’auto feriti c’erano anche un bambino di circa 3 anni e un’altra donna. Vicino all’auto un uomo, forse colui che ha sparato, a terra sembrava morto». Il primo a soccorrere i feriti è stato un medico del pronto soccorso che vive a pochi passi dal luogo della tragedia. «L’impressione che ho avuto – dice – è che per tre di loro le condizioni siano disperate».
Prima ricostruzione Secondo una prima ricostruzione, Riccardo avrebbe sparato con una Beretta calibro 9 a Ilaria, alla sua amica omonima Ilaria di 34 anni e al bimbo, che erano appena saliti a bordo di una Citroen Xsara Picasso nera della 34enne, parcheggiata davanti casa. Il bambino si trovava in braccio alla madre sul sedile posteriore. Non è chiaro se siano stati colpiti da uno solo o da più colpi di pistola, trovata a terra ancora con il caricatore pieno e il colpo in canna. La coppia aveva problemi, a quanto sembra, da circa un anno e da qualche tempo Riccardo e Ilaria si erano lasciati. Il bimbo è loro figlio. I due genitori avrebbero discusso anche istanti prima che lui estraesse la pistola. Il giovane non aveva accettato la fine del rapporto con la madre del figlio. Secondo quanto è stato possibile apprendere, l’altra donna ferita è stata ascoltata dal pubblico ministero Manuela Comodi che conduce le indagini dei carabinieri di Perugia. La giovane mamma l’avrebbe raggiunta a casa sua stamattina, insieme al bambino, perché volevano passare la giornata in piscina. Quando sono uscite di casa c’era l’uomo ad attenderle. Aveva da poco parcheggiato la propria auto, una Punto, davanti al supermercato prossimo all’abitazione dove è accaduta la tragedia, lungo la strada. Dopo una breve discussione lui ha estratto la pistola e ha sparato contro loro mentre le due donne e il bambino stavano salendo in macchina. Sui finestrini della Citroen Xara non ci sarebbero infatti fori lasciati dai proiettili. Secondo persone che conoscono aggressore e vittime, l’uomo è considerato come una «persona normale».
Arrestato L’uomo, da quanto si apprende, è piantonato in stato di arresto per tentato omicidio plurimo aggravato e porto abusivo d’arma. Incensurato, deteneva regolarmente la pistola per la quale aveva un porto d’armi per uso sportivo. Poteva, cioè, portarla e utilizzarla solo in poligono.
Romizi sul posto Il sindaco Andrea Romizi è arrivato sul luogo dei fatti: «Siamo dispiaciuti, colpiti e scossi. Questo è il momento nel quale le forze dell’ordine devono essere messe in condizioni di fare il proprio dovere».
