Polizia, generica (foto archivio Fabrizi)

Riceveva i suoi clienti nel parcheggio della piscina comunale di Lacugnano. Gli uomini della seconda sezione della squadra mobile, coordinati dal sostituto commissario Roberto Roscioli e diretti dal vice questore aggiunto Marco Chiacchiera, hanno arrestato il 22enne albanese Riza Cani.

Modus operandi Per qualche giorno, gli agenti hanno effettuato continui sopralluoghi ed appostamenti nel luogo scelto dal pusher per gli incontri con i suoi clienti. Nel parcheggio il giovane albanese, contattato telefonicamente sulla sua utenza di spaccio dai singoli tossicodipendenti, li raggiungeva a bordo di una Fiat Stilo di colore blu e, senza neanche scendere dal veicolo, allungando il braccio fuori dal finestrino, porgeva i piccoli involucri di sostanza stupefacente in cambio del denaro contante. Una volta effettuato lo scambio, il 22enne si muoveva in direzione del paese di Lacugnano e l’acquirente, per non destare sospetti, dalla parte opposta.

8 episodi Dall’11 al 27 agosto, gli uomini della mobile hanno visualizzato, monitorato e documentato ben 8 (otto) episodi di spaccio effettuati dal giovane pusher, in media uno ogni due giorni (senza contare quelli eseguiti altrove), ma non si sono limitati a questo. Come al solito, infatti, gli investigatori hanno chiuso il cerchio del castello accusatorio a carico del soggetto monitorato fermando, identificando e perquisendo tutti i suoi clienti, sempre e puntualmente provvisti della dose di cocaina appena acquistata, poi recuperata, sequestrata ed analizzata; per gli acquirenti, a loro volta, non è stato difficile poi riconoscere il loro spacciatore di fiducia sugli album fotografici mostrati loro dalla polizia.

Beccato a spacciare All’esito dell’attività d’indagine descritta, gli uomini della mobile hanno sorpreso, per l’ultima volta, il boss dello spaccio di Lacugnano mentre cedeva una dose della stessa sostanza ad un giovane, il quale giungeva nei pressi delle piscine a bordo di uno scooter. Dopo lo scambio, è scattato il blitz: una squadra ha fermato il conducente della moto recuperando lo stupefacente, mentre un’altra squadra ha bloccato lo spacciatore, a bordo della sua solita auto blu, procedendo inoltre a perquisirlo anche a casa.

Arrestato All’interno del domicilio del pusher, niente droga ma ben 2700 euro in contanti, sicuro provento della sua intensa attività “commerciale”.
L’albanese, identificato per Cani Riza, del 1993, è stato immediatamente sottoposto sia ad arresto in flagranza che a fermo di indiziato di delitto, per la violazione dell’art. 73 del DPR. 309 del 1990: un doppio provvedimento restrittivo in ordine sia al fatto contestato nella flagranza sia a tutti i fatti pregressi documentati dalla Mobile.

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