Sul posto la polizia

Ha spaccato i vetri di un’auto con una chiave inglese e poi l’ha svuotata di quello che c’era dentro. Alla finestra di una casa vicino però qualcuno si è accorto del frastuono e ha chiamato la polizia descrivendo l’uomo che stava effettuando il furto. Lunedì sera gli agenti della squadra volante hanno proceduto all’arresto di un tunisino per furto aggravato e continuato su autovetture in sosta in piazza delle Fonti di Veggio, non lontano dalla stazione di Perugia.

La collaborazione Preziosa è stata la collaborazione fornita dai residenti della zona, in quanto un cittadino, aveva udito dalla propria abitazione un forte rumore di vetri infranti giù in strada, ed affacciandosi ha visto un individuo di origine nordafricana di cui ha fornito la descrizione al 113, rovistare all’interno di una vettura in sosta.

Un’altra macchina Sul posto gli agenti hanno rintracciato, poco distante dal luogo segnalato, l’individuo in questione, il quale, alla vista dei poliziotti ha lasciato cadere una chiave inglese con la quale aveva infranto i vetri dell’auto, e ha tentato una inutile fuga in quanto è stato subito raggiunto.

Roba rubata e droga La perquisizione personale del maghrebino ha consentito alla polizia di recuperare gli oggetti rubati dalla macchina, tra i quali tessere carburante, e catene da pneumatici, tutti restituiti al proprietario dell’auto, nonché due involucri di hashish di 19 grammi complessivi e due di eroina per circa 0,8 grammi di peso, tutti debitamente sequestrati.

Arrestato Da una perlustrazione accurata della zona, gli agenti hanno visto che un’altra autovettura in sosta era stata oggetto di effrazione da parte del nordafricano, ma senza che rubasse nulla. Negli uffici della Questura il soggetto in questione, sprovvisto di documenti identificativi veniva foto-segnalato, e dai successivi riscontri AFIS emergevano le generalità di S. W., tunisino  del 1983 con numerose segnalazioni per reati contro il patrimonio ed inerenti le sostanze stupefacenti. Il tunisino quindi è stato arrestato per furto aggravato e continuato nonché detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente, e su disposizione del p.m. di turno veniva ristretto presso le camere di sicurezza della Questura, in attesa del giudizio direttissimo di domani mattina.