Polizia in azione (Foto Archivio Fabrizio Troccoli)

di Fra. Mar.

Sono oltre 400 le persone allontanate da Perugia, nell’ultimo anno e mezzo. Da quando cioè è arrivato il nuovo questore Niccolò D’Angelo, che sin da subito ha chiarito l’intenzione di puntare molto sul contrasto costante e duro all’immigrazione clandestina. Ed è in questa ottica che giornalmente i poliziotti dell’ufficio Immigrazione,  diretto dal commissario capo Claudio Giugliano, ogni giorno accompagnano persone uscite di galera o condannate ai cie o alla frontiera. E l’allontanamento dalla città in cui questi soggetti spacciavano o comunque delinquevano, nel lungo periodo, si sta rivelando il vero deterrente. Peggio quello che il carcere.

Gli ultimi  Ma anche per chi è già finito in carcere, non viene concesso nessuno sconto. Nello scorso fine settimana sono stati rimpatriati altri tre albanesi appena usciti di galera.  In particolare, sabato pomeriggio dal carcere di Spoleto sono stati scarcerati, per fine pena, due detenuti albanesi, trasferiti in Umbria per concludere il proprio periodo di detenzione, B. E. del ’76, condannato  a quattro anni di reclusione per spaccio di stupefacenti commesso a Terranuova Bracciolini (Ar)  e S. M. del ’82 condannato a tre anni di reclusione per ricettazione commessa a Modena.

Allontanati  Entrambi, dopo la notifica del provvedimento di espulsione, un viaggio “scortato” dalla Polizia presso il porto di Ancona da dove è stato rimpatriato con il traghetto in partenza in serata. Domenica invece è stato accompagnato al C.I.E. da dove verrà rimpatriato nei prossimi giorni S. R. ,  del ’81 , albanese, che ha finito di scontare a Capanne la sua pena per spaccio di stupefacenti commesso a Rimini.