Ieri, 4 ottobre 2026, a conclusione e nel contesto delle celebrazioni per l’VIII centenario della morte di san Francesco, in prima serata su Rai1, è andato in onda “Francesco il Santo di tutti”, uno speciale televisivo condotto da Giorgia Cardinaletti e trasmesso in diretta dall’Auditorium di San Francesco al Prato a Perugia, in collegamento con la chiesa superiore della Basilica di San Francesco in Assisi. La serata ha celebrato San Francesco nell’VIII centenario della sua morte, offrendo un momento di bellezza, festa, raccoglimento e riflessione che ha intrecciato memoria storica, attualità spirituale e sensibilità culturale.
Tra i momenti più toccanti della serata, la giornalista Eva Crosetta ha intervistato fra Marco Moroni, OfmConv, Custode del Sacro Convento, che ha condiviso la sua testimonianza sull’ostensione pubblica delle spoglie di San Francesco. Un evento che, nei giorni dedicati alla ricorrenza, ha richiamato ad Assisi quasi 400.000 pellegrini da ogni parte del mondo, per accogliere – in un modo unico e straordinario – la testimonianza evangelica di san Francesco stesso.
fra Marco ha raccontato come l’idea di questa venerazione delle spoglie mortali di san Francesco sia nata da un’esperienza profondamente personale, vissuta nel 2015 durante un’ispezione privata delle spoglie. «L’emozione è stata fortissima», ha confidato, ricordando quel primo incontro silenzioso con il corpo del Santo. Da quel momento è nato in lui il desiderio di condividere con altri quella stessa, intensa esperienza: «Sarebbe bello donare anche ad altri questa possibilità».
A guidare simbolicamente l’intera ostensione è stato il versetto del Vangelo di Giovanni sulla parabola del seme (cfr Gv 12,24), che parla di un chicco che, se muore, porta molto frutto. «La tomba di Francesco è davvero questo luogo da dove si sprigiona tutta questa forza, la forza di un uomo che ha rinunciato a sé stesso», ha spiegato fra Marco, rivelando come la sua tomba non sia simbolo di morte, ma soglia di vita nuova. In questo spirito, ai pellegrini che hanno percorso un cammino di preparazione era stato donato un piccolo vasetto con un po’ di terra e dei semi di grano, invito a fare esperienza, nella propria vita, di quella stessa logica di morte e rinascita.
Durante il programma, l’intervista è stata aperta da alcune immagini inedite dell’apertura del sarcofago di san Francesco il 21 febbraio scorso – realizzate dallo staff di Officina della Comunicazione in collaborazione con la Custodia Generale del Sacro Convento di san Francesco in Assisi.
L’intera intervista è disponibile su RAI Play Francesco il Santo di tutti a partire dal minuto 1.33.03
