Polizia in azione (foto F. Troccoli)

Martedì pomeriggio si è attuato un nuovo servizio straordinario di controllo del territorio nel centro di Perugia e nella zona della stazione di Fontivegge effettuato dalla squadra mobile, dalla volante, dal poliziotto di quartiere con l’ausilio della polizia provinciale. Impegnata anche un’unita’ cinofila antidroga arrivata appositamente dalla questura di Ancona che ha rinvenuto in via della Pergola una trentina di grammi di hascisc.

Quattro espulsioni In questura sono stati condotti 12 stranieri e nei di confronti 4 clandestini tunisini , arrivati in Italia nella scorsa estate e trasferitisi a Perugia da poco , è stato adottato il provvedimento di espulsione. In mattinata sono stati scortati ad un Cie e nei prossimi giorni saranno rimpatriati . La divisione anticrimine ha infine emesso il provvedimento di  foglio obbligatorio di via da Perugia nei confronti di B.M. del ‘63 , pluripregiudicato, residente a Monte Argentario (Gr) e T. A. del ’80, pluripregiudicata, residente a Grosseto, rintracciati dopo un breve inseguimento dalla squadra mobile a bordo di un’auto. I due, che si erano recati in città per acquistare dello stupefacente,  non potranno fare ritorno a Perugia  per 3 anni.

Uscito dal carcere e subito espulso Hlihem J., Tunisino del ’81, è sbarcato a Lampedusa nell’agosto scorso e subito si è trasferito a Perugia; è stato arrestato dalla Squadra Mobile alla Stazione il 20 ottobre scorso per spaccio di stupefacenti . Ieri è stato scarcerato dal carcere di Capanne;  all’uscita del carcere lo hanno atteso i poliziotti dell’ufficio immigrazione che, dopo la notifica del provvedimento di espulsione dal territorio nazionale lo hanno  accompagnato ad un Cie. Sarà rimpatriato nei prossimi giorni.

Le parole del questore I risultati della lotta alla criminalità a Perugia «sono incoraggianti» ma il lavoro «è solo all’inizio». Lo ha detto oggi il questore Nicolò Marcello D’Angelo. Intrattenendosi con i giornalisti, ha ribadito  «l’impegno totale» della polizia nell’affrontare i problemi della città. «Occorre comunque tempo – ha spiegato il questore D’Angelo – anche se si è già creata una sinergia tra tutte le forze dell’ordine e i vertici degli enti locali. La sinergia e il confronto continuo sono l’arma vincente». Il questore è tornato a sottolineare il concetto di «sicurezza partecipata». «Bisogna aumentare lo sforzo – ha aggiunto – mirato ad alzare la percezione della sicurezza stessa. Uno dei grandi problemi di oggi».

80 rimpatri nell’ultimo mese D’Angelo ha tra l’altro ricordato l’impegno per il contrasto dell’immigrazione clandestina. Oltre un’ottantina i nordafricani rimpatriati nell’ultimo mese. «Siamo stati ottimamente supportati in questo impegno – ha spiegato – dalla Direzione centrale dell’immigrazione. Tutto ciò ci ha permesso di ottenere risultati significativi nel rimpatrio di chi non è in regola con le norme sul soggiorno». Per il questore si tratta di una «importante attività» di polizia. «Ha infatti – ha sottolineato – una funzione di deterrente. È inoltre – ha concluso il questore D’Angelo – una delle strategie più efficaci contro lo spaccio di droga»

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  1. Ma intanto solo lun.i sera se ne contavano una decina, tra via U. Rocchi con base specie al negozio del Kebab e il vicoletto laterale e tra la piazzetta a ridosso del Duomo, le sue scale posteriori difronte all’altro Kebab e naturalmente con attività spasmodica intorno al vicoletto dietro la Lanterna ristorante ma senza traccia di forze dell’ordine con due pattuglie della polizia operanti sì, ma in Via Baglioni. Questo può essere una caso mentre la presenza di due pregiudicati presenti ormai da anni a Perugia con moto continuo da e per il carcere, non si capisce: Due facce stra note, forse egiziani, che ancora spacciano in centro, tranquillamente.

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