di Fra. Mar.
Che la droga porti ad allontanarsi dai propri cari è cosa sempre triste, ma ormai risaputa. Che debba finire per essere triste e risaputo anche che un figlio picchi la madre per farsi dare soldi per drogarsi non può diventarlo. E allora un plauso a quelle mamme che si ribellano e chiamano la polizia. Che non subiscono, nonostante stanno per denunciare il sangue del loro sangue.
L’ultimo episodio E’ accaduto, purtroppo, solo l’ultimo in ordine di tempo, a Colombella, appena fuori Perugia, giovedì mattina. Una donna, M.I. del 1948, ha chiamato aiuto perché il figlio tossicodipendente l’aveva picchiata con la cintura dei pantaloni. Prima dell’arrivo della polizia, la donna era anche stata soccorsa da alcuni familiari, mentre il figlio, visto il gesto della madre, è scappato, a piedi.
La denuncia Gli agenti della squadra volante della questura di Perugia hanno dunque raccolto la denuncia della signora, subito accompagnata in ospedale con un’ambulanza del 118 e si sono messi sulle tracce del figlio.
L’arresto e il divieto di avvicinamento Lo hanno trovato non molto lontano dall’abitazione. E lo hanno arrestato. Venerdì mattina F.F., classe 1967 è comparso davanti al giudice di Perugia per la convalida dell’arresto. L’arresto è stato convalidato e il giudice ha disposto che l’uomo non possa avvicinarsi al luogo in cui vive la madre e ai luoghi che la donna abitualmente frequenta.

