di Fra. Mar.
Le prime informazioni volevano l’autobus dei tifosi del Pescara preso a sassate e bottigliate dai alcuni tifosi del Perugia mentre lasciava lo stadio Curi, in realtà, come è stato possibile appurare solo in un secondo momento, la verità sta nel mezzo. Perché il contatto sarebbe stato cercato da entrambe le tifoserie. A dare il via al tutto, secondo le informazioni ufficiali, sarebbe stato un petardo lanciato da un gruppetto di giovani tifosi del Perugia ( che non fanno patre degli ultrà) verso l’autobus del Pescara. Tuttavia alcuni tifosi parlano anche di una bomba carta lanciata dai tifosi del Pescara verso i perugini. Cosa abbia innescato il tutto non è quindi del tutto chiarto e sarà la polizia nei prossimi giorni a chiarirlo.
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Il fatto A quel punto l’autobus, mentre stava risalendo la rampa che dal Curi porta a viale Centova, si è fermato e dal mezzo sono scesi i tifosi del Pescara con intenzioni bellicose. C’è stato quindi un reciproco lancio di sassi, bottiglie e fumogeni che fortunatamente non hanno causato feriti o danni a cose. La polizia ha arginato immediatamente la situazione su più fronti: ha diviso le due tifoserie e ha rimesso gli ospiti sugli autobus, allontanando i perugini che cercavano lo scontro. Nel frattempo gli agenti della Digos hanno bloccato gli ultrà del Perugia che, sentita l’esplosione del petardo si stavano avvicinando forse per dar man forte ai più giovani. Il bilancio parla fortunatamente di nessun ferito e nessun danno ai mezzi.
