di Iv. Por.
Un esposto-petizione per chiedere un maggiore impegno per ripulire Perugia dal degrado e dallo spaccio di droga. Parte da commercianti e residenti l’iniziativa che vede in prima linea chi vive e lavora in piazza Grimana e dintorni.
La petizione Il foglio si trova in molti bar ed esercizi commerciali del centro storico. E’ un esposto alla questura, ai carabinieri, alla procura, al sindaco e all’assessore alla sicurezza con cui si chiede di firmare è a nome dei «proprietari e abitanti» di via Fabretti, corso Garibaldi e vicoli adiacenti la zona di piazza Fortebraccio». Si sottolinea come «si assiste da tempo ad un crescendo di pesantissimo ‘conquista del territorio’ da parte di numerosi soggetti magrebini deditiallo spaccio anche nelle ore di giorno». Tra questi avvengono «scontri» per «contendersi il cliente con l’uso di bottiglie e coltelli». Si chiede, quindi, «che si ponga fine a questa situazione intollerabile che, peraltro, rende invivibile una parte importante della zona del centro storico» con «un intervento pronto e sollecito atto ad eliminare definitivamente i problemi sopra esposti». Tra le iniziative richieste «l’installazione di telecamere e la presenza costante di un presidio delle forze dell’ordine».
Piazza Grimana Dopo le risse dei giorni scorsi, anche martedì pomeriggio si è accesa una discussione all’imbocco di via Fabretti. Urla, qualche spintone, poi ognuno per la sua strada. «Si litigavano qualche cliente – spiegano i commercianti – tanto qua la piazza è loro». Esercenti e residenti si dicono pronti a organizzare iniziative pubbliche di denuncia per chiedere l’aiuto delle istituzioni. In prima linea l’associazione «Perugia non è la capitale della droga». Si parla dell’esposizione di lenzuola bianche, ma c’è chi vorrebbe fare di più. «Noi parliamo con la polizia, con il Comune – dicono – ma vorremmo che dalle parole si passasse ai fatti. Anche il rettore dell’università per Stranieri si sta mobilitando con il prefetto per intervenire più incisivamente».
