L'aeroporto di Perugia

di Ivano Porfiri

Le segnalazioni in redazione sono giunte fin dal fine settimana scorso, quello dei primi voli Perugia-Olbia (bisettimanale estivo il venerdì e domenica effettuato da charter della Denim Air gestiti dal tour operator Tourgest). Problemi dovuti all’accorpamento di due voli in uno col timore che pure questo saltasse. Ciò non è avvenuto, ma puntualmente sono giunte segnalazioni di criticità anche per i cittadini al ritorno. Tuttavia Tourgest rassicura; nelle prossime settimane tutto andrà a posto.

Primi voli accorpati Problemi, si diceva, c’erano stati anche la scorsa settimana: cancellati i voli sia del venerdì che della domenica ma passeggeri fatti partire il sabato alle 13.50, dopo che una prima comunicazione – riferiscono gli utenti – diceva che il volo sarebbe stato spostato su Ancona. Ciò alla fine non è avvenuto anche per una mediazione da parte della Sase, la società che gestisce lo scalo perugino, che ha poi informato telefonicamente tutti i passeggeri.

Aereo rotto Ma questa settimana non sembra andare meglio. Intanto a essere cancellato è il volo Perugia-Olbia di oggi (venerdì): per un guasto all’aeromobile il velivolo è rimasto a Parma (la “triangolazione” che viene effettuata è Parma-Perugia-Olbia). I passeggeri da Perugia sono stati quindi trasportati a Roma e, da qui, hanno potuto volare in Sardegna.

Volo di domenica cancellato E i disagi toccheranno anche chi contava di rientrare domenica. A scrivere alla redazione di Umbria24 è F.S.G., turista perugina che ha acquistato i biglietti dal tour operator Tourgest, la quale segnala di aver «ricevuto formale comunicazione della cancellazione del volo Olbia-Perugia previsto per domenica 6 luglio. Hanno proposto – prosegue – l’alternativa Olbia-Parma senza garantire alcun rientro con navetta a Perugia. Ovviamente sono stata costretta a rifiutare e per rientrare a Perugia sarò costretta a prenotare un volo con Meridiana Olbia-Roma e poi raggiungere Perugia con altri mezzi il tutto al costo di 306 euro per due biglietti». La viaggiatrice spera almeno «di riuscire ad ottenere il rimborso da Tourgest in tempi brevi». La signora F.S.G. sottolinea che il disagio è avvenuto «nonostante le assicurazioni ricevute dal direttore dell’aeroporto in merito al volo di rientro. Sarebbe stato sufficiente avvertire all’atto della prenotazione che il volo era assicurato solo in presenza di un numero minimo di passeggeri». Questo caso, secondo Tourgest, sarebbe l’unico ad aver scelto il rientro autonomo.

Tourgest rassicura E il problema, effettivamente, pare essere stato proprio quello del numero di biglietti staccati. «Il nostro è un tour operator molto serio – rassicura Salvatore Porretto responsabile marketing di Tourgest contattato da Umbria24 – che quando c’è stato il problema di MyAir ha trasportato tutti i passeggeri rimasti a terra. In questo caso il problema sono stati i pochissimi biglietti venduti, parliamo di 4-5 su 50, che rendono la situazione insostenibile. Ma abbiamo garantito gli spostamenti verso altri aeroporti e i voli fino a destinazione a nostre spese. Posso però assicurare che la stagione, al di là di queste due settimane, sarà garantita e dalla prossima settimana i collegamenti avverranno regolarmente. Tra poco, fra l’altro, partiremo con una nuova campagna di comunicazione anche insieme alle autorità aeroportuali».