di Ivano Porfiri
Sono arrivati da Cave, in provincia di Roma, proprio per occupare quella casa dell’Ater. Poi, quando è arrivata la polizia, lei si è cosparsa di benzina, minacciando di darsi fuoco. Tutto è stato risolto grazie a una lunga mediazione da parte di vigili del fuoco, forze dell’ordine e servizi sociali.
Casa occupata La vicenda è accaduta mercoledì pomeriggio in strada dei Loggi, a Ponte San Giovanni. L’Ater, da segnalazioni, era venuta a conoscenza che la casa era stata occupata abusivamente. Si tratterebbe di uno degli appartamenti che proprio in questi giorni sono in corso di assegnazione. A forzare l’ingresso occupando una coppia di ragazzi rumeni, lui di 29 anni, lei di 24, residenti nel comune laziale, dove hanno due figli. Dall’Ater è giunta quindi la chiamata a polizia e municipale.
«Mi do fuoco» Dopo un primo tentativo martedì sera, andato a vuoto, mercoledì pomeriggio è iniziata la procedura di sgombero, cui hanno partecipato anche i vigili del fuoco. La coppia, però, non aveva alcuna intenzione di muoversi e, appena si è tentato di entrare, lei ha preso una bottiglia di benzina che si era nel frattempo procurata, si è cosparsa di liquido infiammabile e, con diversi accendini, ha minacciato: «Se vi avvicinate mi do fuoco».
La mediazione A quel punto è iniziata una lunga mediazione cui hanno preso parte anche 118 e servizi sociali del Comune. Ma è stato il caposquadra dei vigili del fuoco, dopo circa 40 minuti di trattativa, a convincere la ragazza a consegnare bottiglia e gli accendini, dietro promessa di una sistemazione provvisoria in un altro alloggio, in attesa di una soluzione stabile.
Denunciati Nel frattempo, però, la polizia ha segnalato i due all’autorità giudiziaria con ipotesi di reato che vanno dalla violazione di domicilio all’occupazione di immobile. Particolare notato dagli inquirenti è che non ci sono notizie che i due siano mai stati a Perugia: è come se sapessero delle case e fossero partiti appositamente per occupare quell’appartamento, già riconsegnato nelle disponibilità dell’Ater.
