Vietata la vendita per asporto e per somministrazione di bevande in lattina bevande alcoliche con gradazione superiore a 5 gradi di volume alcolico da sei ore prima, fino a tre ore dopo la partita. E’ quanto ha deciso il Comune di Perugia con una ordinanza emessa due giorni fa dal sindaco Andrea Romizi.
Dove L’ordinanza scatterà già dalla prossima partita contro il Catania e sarà in vigore ogni volta ci saranno le partite in casa dei grifoni . Chi verrà beccato a trasgredire la normativa, rischierà una multa di 450 euro. Nell’ordinanza vengono specificate le vie in cui lattine e alcolici saranno vietati: via Adriana, via Berenice, via Briganti, piazzale Caduti di Superga, viale Centova, viale Conti, via D’Attoma, via Firenze, via Giovanni Pian del Carpine, via Guerra, via dell’Ingegneria, via Magnini, via Marco Polo, piazzale Martellini, piazzale Mazzetti, via Meazza, via Monte Malbe, via Nuvolari, via Perari, via del Percorso Verde, Piaggia Ferro di Cavallo, via Pigafetta, via Pontani, strada Santa Lucia, via San Quirico, via del Tabacchificio, via Tilli, via Trasimeno Ovest e piazzale Umbria Jazz.

Caro Sindaco,
Io sono un esercente della zona sotto divieto.
Volevo informarla che a Parma il divieto è 3 ore prima e 1 dopo. la somministrazione è consentita se il cliente si siede al tavolo e consuma anche un pasto. Questo perché i bar nella zona dello stadio non lavorano solo con i tifosi. C’è tanta gente comune alla quale non importa niente del calcio e che magari vogliono bere un buon aperitivo.
9 ore di inibizione sono assolutamente fuori luogo. Una misura “proibizionistica”. insensata , per non dire altro..
Se il Perugia giocasse in notturna nel fine settimana, dovremmo dire addio al servizio aperitivo e alla somministrazione serale. Locali come Menchetti, Bar Tender, Hand Made, Orto del Frate etc rischiano di subire perdite ingiustificate da una decisione come la sua.
I PROBLEMI SONO ALTROVE, I RAGAZZI VANNO ALLE STADIO PER DIVERTIRSI, e se hanno voglia di una birra o un borghetti hanno tutto il diritto, TUTTA LA LIBERTA’, di prenderlo.