Mille euro per ogni viaggio. E’ il compenso per trasportare a Perugia ovuli pieni di droga. Nella cifra anche il rischio di morire, se uno degli involucri dovesse aprirsi. Lo ha rivelato agli inquirenti un 50enne nigeriano, l’ultimo a finire nella rete tesa dalla squadra mobile di Perugia.
Fermato a Fontivegge Ad agire gli agenti della sezione ‘Criminalità organizzata’, diretti da Piero Corona. Alle 22 era appena giunto alla stazione di Fontivegge un treno da Roma. Gli investigatori, divisi in due squadre coordinate dagli Ispettori Mauro Bigini e Armando Finzi, hanno passato al setaccio i vari passeggeri e identificato quelli sospetti: tra essi, in particolare, hanno notato un uomo di colore particolarmente nervoso. Si trattava di Arthur OgbemunidaIbhade, nigeriano 50enne domiciliato a Taranto. Perquisito, non aveva nulla (neppure un bagaglio). Ma è stato subito portato in ospedale per accertamenti più approfonditi.
Corriere di professione All’esito delle radiografie, sono stati individuati dei corpi estranei nell’ampolla rettale. Espulsi quasi nell’immediato, si è accertato trattarsi di ben 9 ovuli termosaldati contenenti 116 grammi di Mdma, droga chimica solitamente assunta in discoteca. L’uomo, prima reticente, poi ha ammesso di essere un «corriere di droga» di professioni. Per il viaggio ha detto di guadagnare mille euro se il viaggio fosse andato a buon fine. Saranno le indagini ad accertare per conto di chi stesse “lavorando”. L’uomo, per la cronaca, ha tantissimi precedenti penali specifici, oltre che per continue violazioni delle norme sull’immigrazione, per truffa e anche per associazione a delinquere a Roma, a Tivoli (Rm), a Sciacca (Ag), a Castelvolturno e Mondragone (Ce) e Lecce.
