«La ragazza è vigile e collaborante»: la notizia che la studentessa americana caduta, nella notte tra martedì e mercoledì, dall’altezza di oltre dieci metri sta rivedendo la luce dopo appena quattro giorni dal suo ricovero in ospedale, la dà il dottor Antonio Galzerano, che assieme alla dottoressa Ada Vecchiarelli ha provveduto a staccare gradualmente le apparecchiature che, nel reparto di Rianimazione, hanno contribuito a tenere la giovane in vita. Come si può definire quanto è accaduto? «C’è una sola espressione, senza enfasi e con i piedi ben piantati a terra: si è trattato di un miracolo», risponde sicuro Galzerano. La notizia del risveglio avvenuta sabato mattina attorno alle 10 è stata subito comunicata a papà Pedro e al fratello maggiore Peter, che non si sono mai staccati idealmente dal letto dove si trova la ragazza. A loro – come informa una nota dell’ufficio stampa dell’Azienda Ospedaliera – sarà concesso di salutarla nel primo pomeriggio.
Sorprendente «È tutto sorprendente in questa storia – aggiunge il dottor Galzerano -: gli esami di laboratorio stanno rientrando nella normalità ed anche il livello del dolore dopo gli interventi chirurgici è contenuto. Ripensare alle condizioni della paziente al momento del suo arrivo in ospedale e vederla collaborare e rispondere alle domande da una soddisfazione immensa». La ragazza si è rivolta ai sanitari che la stanno assistendo sia in italiano che in inglese; è consapevole di quanto le è accaduto, ma ha fatto sapere che per ora preferisce non parlare di quella notte. A tempo debito probabilmente ne dovrà parlare con il magistrato che ha seguito il caso. Secondo quanto ricostruito fino a ora la giovane, originaria della Florida, era seduta sul davanzale della finestra, chattava al cellulare e parlava con le amiche dopo una spensierata serata passata tra le colline della Val d’Orcia, quando ha perso l’equilibrio ed è volata giù per quasi dodici metri da una finestra al terzo piano di un palazzo in centro a Perugia.
Il saluto del padre e del fratello Il padre ed il fratello sono stati autorizzati nel pomeriggio a salutare la loro congiunta. Una scena di comprensibile commozione. «In tanti anni di lavoro in ospedale non mi era mai capitato un caso simile a questo- dice il dottor Antonio Galzerano all’ufficio stampa dell’Azienda Ospedaliera di Perugia-. Gli stessi familiari sono rimasti sorpresi di quanto è accaduto in queste ultime ore; dalla disperazione alla gioia incontenibile, il passo è stato rapido; il loro pianto di liberazione è appagante per tutti noi operatori sanitari che lavoriamo in Rianimazione». Il papà Pedro e il fratello della ragazza hanno voluto lasciare un ringraziamento al personale, scritto in spagnolo, la lingua madre della famiglia.


