Il carcere di Perugia nel quale è detenuta la donna

Gli agenti dell’Ufficio immigrazione della questura di Perugia nelle scorse ore hanno rimpatriato in Marocco un 30enne. L’uomo, che aveva appena finito di scontare la propria pena nel carcere di Capanne, nel febbraio scorso era stato nuovamente incarcerato mentre si trovava in affidamento in prova ai servizi sociali. Originariamente, nel 2012, era stato ammanettato al porto di Ancona mentre sbarcava in Italia con due connazionali clandestini nascosti nella sua auto proveniente dalla Grecia. Poi, mentre era in prova, viene assunto come boscaiolo e un giorno decide di bere, fumare hascisc e di mettersi alla guida. In quelle condizioni provoca un grave indicente stradale, guadagnando così una denuncia e la revoca dei benefici. A quel punto, una volta tornato a Capanne, gli agenti visti i suoi gravi reati e la sua tendenza a delinquere hanno deciso di organizzare il rimpatrio del 30enne, nonostante tutti i suoi parenti risiedano regolarmente in Alto Tevere. Scortato da tre poliziotti quindi è stato imbarcato verso Casablanca.

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