di Fra. Mar.

Qualcuno racconta di averlo visto sbucare dal vicolo con un’andatura incerta, per poi accasciarsi al suolo come morto. A quell’ora nei pressi della stazione di Fontivegge c’è n sacco di gente. In molti si avvicinano e chiamano subito il 118. Il ragazzo sta evidentemente male, qualcuno pensa che sia già morto. Di ambulanze ce ne vogliono due, perchè la prima che arriva non è medicalizzata e invece per strapparlo alla morte serve un medico. Arriva qualche minuto dopo: massaggio cardiaco, narcan e adrenalina per fargli ripartire il cuore andato in arresto. Poi, appena stabilizzato, lo caricano in ambulanza per la corsa in ospedale.

FOTOGALLERY

Soccorso L’uomo viene ricoverato con prognosi riservata. E’ in coma. E’ rimasto qualche minuto col cuore che ha smesso di battere. Se si salverà, non si sa quali potrebbero essere le conseguenze sulla sua salute. Intanto, sul posto gli agenti della squadra volante diretti dal commissario capo Adriano Felici, dopo aver assistito i sanitari nella logistica, si mettono a perlustrare la zona e poco più in là trovano una siringa sporca di sangue. Appena usata. I presenti dicono che il ragazzo è spuntato proprio da quel vicolo, infestato di immondizia, cucchiai, bottiglie di vetro e lacci emostatici di fortuna.

Coma Per i sanitari che lo soccorrono e lo strappano alla morte non c’è dubbio. Si tratta di overdose. Tanto più che l’uomo è conosciuto sia dai sanitari che dalle forze dell’ordine come assuntore di sostanze stupefacenti. Poco dopo all’ospedale arriverà la telefonata del padre del ragazzo che lo cerca. Lotta tra la vita e la morte.