Polizia in azione (Foto Archivio Fabrizio Troccoli)

Nella mattinata del 2 aprile è stato effettuato nel centro storico perugino e nel quartiere Fontivegge un servizio straordinario interforze finalizzato al controllo di alcune palazzine dove sono state segnalate presenze non in regola.

L’operazione Il servizio è stato coordinato dal commissario capo Adriano Felici ed eseguito dai militari delle locali compagnie dei carabinieri e della guardia di finanza, dal personale della polizia municipale di Perugia, dalle volanti e dal reparto prevenzione crimine. Sono stati liberati due edifici occupati abusivamente,  mentre due cittadini tunisini sono stati denunciati per reati legati all’immigrazione clandestina. Inoltre controlli hanno riguardato appartamenti nella zona della stazione di Fontivegge, utilizzati da prostitute o trans.

In un edificio Nelle scorse settimane, polizia e vigili urbani hanno ricevuto alcune segnalazioni di accessi indebiti  in una ex rimessa Gesenu in Piazza Fonti di Veggio e in un edificio diroccato in via Pompili. Nel primo caso, peraltro, il proprietario dello stabile ha presentato solo pochi giorni fa una denuncia di occupazione abusiva. Una volta entrati nell’edificio, non hanno trovato persone, ma hanno constatato segni inequivoci di presenze, tra cui due vecchi materassi, immondizia, per lo più consistente in bottiglie di vetro e plastica e resti di generi alimentari. Il tutto è avvenuto in presenza del proprietario, il quale ha preso atto della necessità di proteggere la struttura in modo più efficace da accessi abusivi.

L’altro edificio Una situazione più grave è invece quella trovata nello stabile di Via Pompili. Qui, l’impressionante quantità di immondizia rinvenuta, fa pensare che la struttura sia attualmente, o almeno sia stata recentemente, oggetto di occupazione abusiva da parte di un numero consistente di persone.
Del resto, alcuni residenti della zona hanno lamentato la frequente presenza di nordafricani.

Ponte Rio Carabinieri e agenti di polizia municipale hanno sottoposto a controllo alcuni casolari abbandonati in località Ponte Rio, segnalati come oggetto di occupazione abusiva. In una di queste strutture, e precisamente all’interno di un rustico in disuso, hanno trovato due soggetti senza fissa dimora: M.B.S., di 37 anni, e M.A., di 33, entrambi tunisini. Dagli accertamenti svolti, è emersa la responsabilità dei due per violazione della normativa sull’immigrazione, in quanto entrambi sono risultati inottemperanti a precedenti decreti di espulsione dal territorio nazionale.
Per i tunisini, è stata immediata la denuncia all’autorità giudiziaria.

Appartamenti a prostitute Infine sono stati controllati sei appartamenti nella zona della stazione di Fontivegge, segnalati come in uso a prostitute o trans. Ciò nel triplice intento di verificare se ci sono indizi di eventuali situazioni di sfruttamento della prostituzione, di verificare la regolarità della permanenza sul territorio nazionale degli stranieri  e di accertare irregolarità in relazione ai rapporti di fitto. Se rispetto ai primi due fronti non sono emersi elementi di rilievo, i militari della guardia di finanza svilupperanno invece nei prossimi giorni i dati e le notizie acquisite dai soggetti identificati all’interno degli immobili controllati, al fine di svolgere gli accertamenti fiscali necessari.

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