Gli uffici della questura

Esile, basso di statura e con il vizio di ‘ripulire’ le case degli studenti stranieri nella zona di corso Garibaldi. Tutti lo conoscevano «Marjus, il ladro degli studenti» che i poliziotti dell’ufficio immigrazione della questura di Perugia hanno rimpatriato nelle scorse ore dopo che si era diffusa la notizia di un suo ritorno a Perugia. Alle spalle «Marjus» ha una lunga carriera di ladro: per anni ha vissuto nel quartiere di corso Garibaldi, dove nei bar era molto conosciuto. Approfittando della sua corporatura esile e della sua bassa statura, più volte si è intrufolato negli appartamenti dell’acropoli per rubare, prendendo soprattutto di mira le case degli studenti stranieri che frequentano i corsi in città.La polizia gli ha dato la caccia fino al 2007 quando, dopo molti arresti e denunce, è stato rimpatriato.

Espulso Negli ultimi mesi tra i vicoli dell’acropoli perugina però si era sparsa la voce che quella vecchia conoscenza fosse tornata in azione. E infatti, dopo alcune verifica, i poliziotti scoprono che le voci corrispondevano alla realtà: in poco più di un mese «Marjus», che nel frattempo aveva cambiato nome grazie a nuove generalità e a un nuovo passaporto fornito dalle autorità albanesi, è stato denunciato per aver occupato abusivamente un appartamento di corso Garibaldi, mentre utilizzava un cellulare rubato e dopo essere stato sorpreso con un kit dello scassinatore. Scoperta la sua vera identità, i poliziotti hanno organizzato in gran fretta un altro rimpatrio e, dopo averlo prelevato con la forza, lo hanno accompagnato a Fiumicino dove è stato imbarcato su un volo per l’Albania.

Il problema furti Che il problema dei furti fosse molto sentito nella zona lo testimonia quanto successo nel febbraio scorso, quando la dirigenza dell’Università per stranieri si è vista costretta a prendere carta e penna per chiedere un’inversione di tendenza. Troppi, spiegavano, i colpi ai danni degli studenti stranieri: ben sette case ripulite e tre studentesse derubate solo nella settimana che ha preceduto l’uscita pubblica dell’istituzione perugina. Una situazione spiegata a viva voce anche dagli studenti cinesi durante un incontro con i vertici provinciali delle forze dell’ordine, che hanno promesso controlli più serrati.

Questo contenuto è libero e gratuito per tutti ma è stato realizzato anche grazie al contributo di chi ci ha sostenuti perché crede in una informazione accurata al servizio della nostra comunità. Se puoi fai la tua parte. Sostienici

Accettiamo pagamenti tramite carta di credito o Bonifico SEPA. Per donare inserisci l’importo, clicca il bottone Dona, scegli una modalità di pagamento e completa la procedura fornendo i dati richiesti.