L'incendio al Quattro stagioni' (Foto Matteo Bernardini)

di Ivano Porfiri

Dagli ospiti prestigiosi, atleti e ufficiali delle forze armate, al fumo nero. Un grosso incendio si è sviluppato nel pomeriggio di mercoledì al residence ‘Quattro stagioni’ di San Sisto, in via Antimo Liberati, a poca distanza dallo stabilimento Perugina-Nestlè. L’allarme è stato lanciato intorno alle 16.30 e i vigili del fuoco si sono portati in zona con 3 squadre (15 uomini coordinati dal funzionario di turno e dal comandante provinciale) e con otto automezzi compresa una autoscala. Le fiamme si sono sviluppate nella parte sottostante della struttura, chiusa e quindi senza che nessuno sia rimasto ferito. Si indaga sulle cause.

FOTOGALLERY: L’INCENDIO

Fuoco dal gazebo Secondo le prime informazioni raccolte dai vigili del fuoco, l’incendio ha interessato inizialmente un gazebo in legno posto sul retro tra i due palazzi del residence, alti sette piani e con una superficie totale di 5 mila metri quadri. La violenza dell’incendio è certamente da mettere in relazione al notevole quantitativo di arredi accatastati da tutti i piani superiori per essere portati via dalla società che fino a un mese fa aveva in gestione tale struttura. Da lì il fuoco si è propagato al piano terra e al primo piano: una alta colonna di fumo nero, visibile anche dall’ospedale, ha avvolto tutti e due i palazzi. La strada è stata chiusa dalla polizia municipale. L’intervento tempestivo ha impedito che le fiamme avvolgessero i piani superiori.

VIDEO: VIGILI DEL FUOCO AL LAVORO

Nessun ferito Fortunatamente all’interno del residence non si trovava nessuno quindi non ci sono sono stati feriti né intossicati. L’ufficio stampa dell’azienda ospedaliera, in contatto con la centrale del 118, riferisce che, dopo l’allarme, tre ambulanze con infermieri e medico sono state inviate sul posto e, per ragioni precauzionali, una parte degli operatori sanitari sono rimasti fino alla messa in sicurezza dato che i vigili del fuoco hanno operato in mezzo a un fumo denso con il rischio di intossicazioni.

Storia dell’edificio L’incendio si è sviluppato in un momento molto particolare per la struttura, di proprietà dell’Inail. Appena un mese fa, infatti, la società che lo gestiva, ha riconsegnato le chiavi per gravi problemi economici. Il 5 luglio 2011 lì la Csa (Centro servizi alberghieri di Paolo Centonze e la Cooperativa Nuova Dimensione avevano inaugurato la “Residenza Quattrostagioni” per ospitare gli anziani. «La Residenza – spiegava Edi Cicchi, allora presidente della Cooperativa e oggi assessore ai servizi sociali – vuole essere l’esempio concreto e tangibile di un nuovo modo di pensare la terza e la quarta età e, più in generale, di innovare e portare nuove progettualità nell’ambito dei servizi rivolti agli anziani». Più di recente, nel residence sono stati ospitati ufficiali che frequentavano la scuola lingue estere dell’esercito, ma anche carabinieri. E poi gli atleti, dai rugbisti ai pallavolisti della Sir.

Indagini sul rogo In queste settimane, la società gestrice stava svuotando i palazzi dagli arredi attraverso una ditta terza. «Erano quasi vuoti – spiega un dipendente dell’Inail presente sul posto – era rimasto solo qualcosa al primo piano. Proprio oggi sono state portate alcune di queste cose nella parte retrostante per essere caricate. Mi ero appena allontanato quando mi hanno chiamato dicendo che c’era un incendio». Su queste circostanze indagherà la polizia, presente sul luogo dell’incendio, insieme ai tecnici dei vigili del fuoco. Per capire, una volta diradato il fumo nero, le reali cause del rogo.

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