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Il carcere di Capanne (©Fabrizio Troccoli)

Finestre con vetri rotti, riscaldamento non ancora attivo e segnalazioni sull’assenza di acqua calda. Sono i problemi riscontrati nelle segnalazioni raccolte tra le persone detenute nel carcere di Perugia e portate all’attenzione dell’amministrazione penitenziaria dal garante regionale Andrea Pensi, che ha inviato una raccomandazione per chiedere verifiche urgenti e, in caso di conferma, interventi immediati.

I problemi Le segnalazioni sono state raccolte martedì, nel corso dei colloqui con detenute e detenuti del reparto circondariale. Secondo quanto riferito, diverse finestre presenterebbero vetri danneggiati, con conseguente ingresso di aria fredda nelle camere detentive; alla data dei colloqui, inoltre, l’impianto di riscaldamento non risultava ancora attivato. L’assenza di acqua calda, ricorda Pensi, se confermata potrebbe incidere sulle condizioni igieniche e sulla quotidianità delle persone ristrette. Nella raccomandazione trasmessa mercoledì all’amministrazione penitenziaria, Pensi chiede di accertare con urgenza «lo stato delle finestre e dei relativi infissi, l’effettiva operatività dell’impianto di riscaldamento e la regolare erogazione di acqua calda». La richiesta arriva con l’avvicinarsi della stagione invernale, quando le condizioni degli ambienti detentivi assumono particolare rilievo per la tutela della salute.

Servono interventi «Non possiamo sottovalutare le conseguenze che la permanenza in ambienti non adeguatamente riscaldati, esposti all’ingresso di aria fredda e privi di acqua calda potrebbe determinare – sottolinea Pensi – sulle condizioni di salute, sull’igiene e sulla quotidianità delle persone detenute». Il garante raccomanda di intervenire senza ritardo qualora le criticità segnalate trovassero conferma, provvedendo alla riparazione dei vetri danneggiati, all’attivazione del riscaldamento e al ripristino dell’acqua calda. Le condizioni materiali di permanenza in carcere, sottolinea, devono essere compatibili con il rispetto della dignità delle persone e dei diritti fondamentali, a partire da salute e igiene. Le problematiche saranno poi al centro di una specifica verifica nel corso del prossimo accesso di Pensi a Capanne, per accertare l’eventuale superamento delle criticità e l’adozione degli interventi richiesti.

Daniele Bovi Nato nel 1981, ha iniziato il suo lavoro di giornalista al Giornale dell’Umbria e La Voce di Perugia per poi passare, nel 2008, alla redazione di Umbrialeft prima di fondare due anni più tardi Umbria24 dove si occupa principalmente di temi legati all’attualità, alla politica e all’economia. Nel 2016 ha pubblicato «Tutta colpa di Boccali?», libro intervista all’ex sindaco di Perugia.