di Fra.Mar.
Tre anni di reclusione e due mila euro di multa. E’ quanto chiede la procura di Perugia per l’amministratore unico della società titolare del night Barone, Lorena Assunta Fino. La richiesta del pubblico ministero Massimo Casucci, arrivata al termine del processo con rito abbreviato però potrebbe essere valutata da un altro giudice, visto che la difesa della donna ha sollevato l’incompatibilità del gip Carla Guangamboni.
L’arresto La donna venne arrestata nel gennaio del 2012 durante un blitz in cui vennero identificate molte giovani all’interno del noto locale, tredici in tutto, alloggiate nell’albergo come ‘turiste’. Per l’accusa quelle giovani donne straniere offrivano prestazioni sessuali a pagamento nel locale alle porte di Perugia. All’imputata, secondo le risultanze investigative, le ragazze avrebbero versato 65 euro al giorno per camera.
Il meccanismo Secondo i carabinieri, il Barone funzionava così: i clienti versavano una quota di 20 euro, all’ingresso indicavano quale ragazza volevano, versavano 50 euro all’albergo e 150 euro alla donna. Lorena Fino ha sempre respinto le accuse, sostenendo che le ragazze alloggiavano all’hotel in vacanza e andavano al night per cercare marito. Toccherà adesso al presidente della sezione penale del tribunale stabilire se l’incompatibilità sollevata dalla difesa sia reale, al contrario, l’appunto è per il tre dicembre prossimo con la sentenza del processo con rito abbreviato.
