È indagato a Perugia un 36enne accusato di avere aggredito nei giorni scorsi la compagna davanti alla figlia minore durante una discussione. Il gip ha disposto per lui il divieto di avvicinarsi alla persona offesa, alla bambina e ai luoghi frequentati da entrambe, con divieto di comunicazione e dispositivo elettronico di controllo. La decisione emerge da un’ordinanza di applicazione di misura cautelare personale emessa dall’ufficio del giudice per le indagini preliminari del tribunale di Perugia. Il provvedimento accoglie la richiesta della Procura. 

L’accusa Secondo quanto indicato nelle carte dell’accusa il nigeriano indagato si sarebbe trovato in stato di alterazione dovuto all’assunzione di alcol. La discussione sarebbe nata dalla richiesta della compagna di chiarimenti sulla frequentazione dell’uomo con una ex fidanzata. In quel contesto – sempre stando agli atti – l’uomo avrebbe aggredito fisicamente la donna mentre teneva in braccio la figlia minore. L’avrebbe prima colpita con schiaffi all’orecchio, poi l’avrebbe afferrata più volte per i capelli, quindi l’avrebbe colpita con pugni al volto, alle spalle e alle ascelle.

Le lesioni La donna – si legge nel capo di imputazione – avrebbe riportato lesioni personali refertate al pronto soccorso con prognosi di dieci giorni. Nel documento vengono indicate escoriazioni, dolore all’orecchio, tumefazione con dolore al braccio sinistro, dolore alla scapola destra e dolore addominale. La contestazione riguarda lesioni aggravate dalla presenza della figlia minore in tenera età.

Le minacce Nello stesso episodio – secondo la ricostruzione della Procura – l’indagato si sarebbe diretto verso il frigorifero, avrebbe preso una bottiglia di vino in vetro e avrebbe minacciato la compagna di colpirla se avesse parlato. La minaccia non si sarebbe concretizzata perché la donna si sarebbe allontanata dall’abitazione. Mentre usciva, l’uomo le avrebbe rivolto un’ulteriore minaccia, dicendole che al rientro avrebbe continuato a picchiarla.