di Francesca Marruco
Sono state 333 le persone arrestate dalla polizia di Perugia nel 2013 contro le 382 dello scorso anno. 1.462 invece quelle denunciate, contro le 1.577 del 2012. Rilevanti i risultati della lotta allo spaccio con 22 chili di sostanze stupefacenti sequestrate e 176 arresti per spaccio contro i 162 dello scorso anno. I delitti denunciati all’autorità giudiziaria sono stati 26.450, contro i 27.850 dello scorso anno e i 24.960 del 2011.
Minimo storico di morti per overdose A fronte di un calo degli arresti e dei denunciati, l’attività di prevenzione di tipo personale messa in campo dai poliziotti della questura di Perugia, ha prodotto 208 avvisi orali, contro i 185 dell’anno precedente. Sono state 398 invece le persone allontanate con figlio di via obbligatorio, con un aumento consistente del 46% rispetto al 2012 in cui erano state 273, come sono aumentate notevolmente le sorveglianze di pubblica sicurezza attive nella provincia di Perugia, passata da 33 nel 2011 e lievitate fino a 76 nel 2013. Il dato del foglio di via obbligatorio si lega a doppio filo con quello delle morti per overdose che nello scorso anno, hanno toccato a Perugia e nei comuni della provincia il minimo storico con 13 morti contro i 28 del 2012. Il periodo più critico risale al 2006-2007 quando i decessi erano in media 3 al mese. Di contro purtroppo, si registra un aumento significativo delle overdose nella provincia di Terni.
Arresti e denunce per droga Le overdose sono scese per i tanti fogli di via, emessi nei confronti di tutte quelle – tante – persone che da fuori regione venivano a comprare droga e a farsi a Perugia, e anche per la lotta incessante allo spaccio che si è espressa anche l’attività di prevenzione patrimoniale messa in atto dalla squadra mobile diretta da Marco Chiacchiera, con il sequestro di beni mobili e immobili per 700 mila euro. Nel 2013 gli arresti per droga sono sensibilmente aumentati rispetto al 2012. Delle 176 persone arrestate, il 76% erano straniere mentre il 24% italiane. Al contrario, le persone denunciate sempre per reati collegati allo spaccio sono italiane per la maggioranza pari al 69% e straniere per il 31%.
Le espulsioni dei clandestini Parecchi dunque gli stranieri arrestati per spaccio. Stranieri che in molti casi poi, una volta fuori dal carcere, sono stati anche espulsi per una politica inaugurata con determinazione dal questore uscente Niccolò Marcello D’Angelo che in due anni ha prodotto notevoli risultati. La lotta al fenomeno dell’immigrazione clandestina ha registrato l’espulsione di 319 cittadini irregolari nel 2013. L’ufficio immigrazione della questura guidato da Claudio Giugliano – che adesso lascia per andare a dirigere il commissariato di Spoleto -. Nel 2012 erano stati 473. Di questi, sono stati 64 quelli accompagnati coattamente alla frontiera, e 97 ai Cie.
Quanti ne restano? Dei restanti, 128 sono espulsioni ordinate dal questore e le altre sono quelle con intimazione, ovvero espulsioni che molto spesso restano lettera morta. E per capire quanti stranieri clandestini restano si deve fare un ragionamento a ritroso aiutandosi proprio con questi dati. Che sembrano tutto sommato confortanti: se nel 2010 infatti le espulsioni per ordine del questore erano state 430, 295 nel 2011, 186 nel 2012, nel 2013 sono state 128. Quindi, il fatto che decrescano, autorizza a pensare che accada perché, di fatto, sono diminuite le presenze. E il dato sarebbe supportato anche dal fatto che per la prima volta nel 2013 sono diminuite anche le presenze di stranieri regolari, forse per la crisi economica o per il fatto di essere diventati cittadini italiani.
Ordine pubblico e sicurezza Sono stati infine ben 292 i servizi di ordine pubblico messi in campo dalla D.I.G.O.S. della questura di Perugia diretta da Francesco Moretta in occasione delle tantissime manifestazioni sia a Perugia che in provincia. Prima fra tutte la visita del Papa ad Assisi lo scorso ottobre, in cui è scesa in campo l’intera questura con un’organizzazione impeccabile che ha permesso un sereno svolgimento di tutta la giornata. Dei 292 servizi d’ordine, 58 sono stati quelli riservati. La Digos ha inoltre denunciato 37 persone e segnalato 14 persone per il Daspo.
