Gli uomini prendevano le ordinazioni e le donne portavano le dosi di eroina. Sono stati i carabinieri di Ponte San Giovanni a scoprire un fiorente mercato di spaccio
Erano arrivate ai militari della stazione numerose segnalazioni da parte di commercianti e residenti del quartiere circa la presenza di persone di origine magrebine e di alcune donne italiane che verosimilmente vendevano droga a giovani tossicodipendenti stazionanti nei pressi del supermercato Conad di Ponte San Giovanni e nelle vie limitrofe.
Riscontri Immediata è scattata l’attività di riscontro dei militari che, all’esito di mirati e specifici servizi di osservazione, controllo e pedinamento nei luoghi segnalati, hanno catturato nei giorni scorsi un cittadino tunisino per spaccio di stupefacenti, con il recupero ed il sequestro di tre grammi di eroina, di cui si è dato ampio conto in separato comunicato stampa. In prosecuzione dell’attività investigativa conseguente al citato arresto, articolando le dinamiche d’indagine e considerato non terminato lo spaccio, gli stessi militari della stazione di Ponte San Giovanni riuscivano ad individuare l’appartamento utilizzato dagli spacciatori come base operativa per l’attività illecita.
Controlli Nelle prime ore del pomeriggio del 2 settembre 2014, è stato eseguito un monitoraggio delle vie interessate dallo spaccio, intercettando ed identificando una donna di origine italiana, G.A., 21enne, residente nel ternano ma di fatto domiciliata nella frazione perugina di Ponte San Giovanni, priva di occupazione lecita, tossicodipendente e fino ad allora incensurata, la quale veniva fermata mentre cedeva una dose di eroina ad un giovane operaio folignate. La ragazza avvedutasi della presenza dei carabinieri si liberava della dose che stava consegnando ingerendola e, cercando di divincolarsi dalla presa dei militari, faceva rumore gridando affinché tale trambusto fosse percepito dagli altri soggetti presenti nell’abitazione distante solo pochi metri.
Perquisizioni I militari riuscivano a condurre entrambi i soggetti presso la locale stazione e la ragazza sottoposta a perquisizione personale veniva trovata in possesso di due dosi di eroina ed una di hashish, nonché della somma di 115 euro costituita da banconote di vario taglio. Successivamente il personale operante si è recato all’abitazione individuata, trovando nei vani domestici un’altra ragazza italiana, T.F., 35enne, perugina, disoccupata, incensurata e tossicodipendente, in compagnia di M.S., 45enne tunisino, con precedenti penali ed attualmente sottoposto agli arresti domiciliari sempre per reati legati al mondo degli stupefacenti e di altro connazionale, K.M., 26enne, irregolare, pregiudicato.
Eroina Da un’ accurata perquisizione eseguita, nascoste all’interno di un bicchiere in vetro, nascosto dietro una scrivania, si rinvenivano 37 dosi già confezionate in involucri circolari termosaldati di colore bianco contenenti 25 grammi di eroina, una bilancina di precisione e la somma in contanti costituita da banconote di vario taglio per un complessivo di 275 euro, nonché quattro cellulari in uso agli stessi che per tutta la durata delle operazioni, terminate a notte fonda, hanno continuamente squillato e i cui interlocutori, richiedevano esplicitamente sostanza stupefacente.
