di Maurizio Troccoli
Mentre Gheddafi muore in Libia, il gip perugino mette alla sbarra Nuri ed altri due libici, da 4 mesi in carcere. L’imputato si è sempre proclamato innocente e intorno a lui, fin dalle prime ore dopo il suo arresto, si è creato un gruppo di sostenitori della sua causa, con iniziative pubbliche ed una conferenza organizzata dal gruppo Antimperialista.
I particolari Il presidente della Lega degli studenti libici in Italia Ahusain Nuri Shaib Ali e altri due connazionali Abdel Hadey Adel Salem, di 33 anni e Saleh Khalifa Omran Khalifa, di 21, dovranno rispondere dell’accusa di essersi associati assieme ad altri cittadini libici fedeli al Rais, ancora non identificati, per commettere una serie di reati (minaccia aggravata, violenza privata, tentata invasione di edifici e percosse) «al fine di condizionare i cittadini libici in Perugia in favore del regime del Colonnello Gheddafi, impedire l’espandersi dell’influenza del Consiglio Nazionale Transitorio del regime di Bengasi, riconosciuto dal Governo italiano e allontanare i rappresentanti diplomatici dello stesso Governo transitorio».
La notifica gip di Perugia Luca Semeraro ha fatto pervenire agli avvocati Edmondo Zappacosta e Alessandro Ciglioni, difensori di Ahusain Nuri Shaib Ali, presidente della Lega degli studenti libici di 41 anni, e degli studenti Abdel Hadey Adel Salem, 33, e Saleh Khalifa Omran Khalifa, 21, il decreto di giudizio immediato, accogliendo la richiesta avanzata il 3 ottobre dal procuratore Giacomo Fumu e dal pm Giuliano Mignini. Il processo in tribunale prendera’ il via l’11 giugno prossimo.

