Il procuratore Fausto Cardella ( foto F. Troccoli)

di Francesca Marruco

E’ un ritorno a casa quello di Fausto Cardella. E un ritorno passando dalla porta principale, cioè quella della Procura Generale presso la Corte d’Appello di Perugia. E’ praticamente cosa fatta la nomina dell’attuale procuratore a L’Aquila Fausto Cardella, come nuovo procuratore generale di Perugia.

Unanimità La votazione all’unanimità della quinta commissione del Consiglio Superiore della Magistratura di giovedì pomeriggio spiana la strada verso la ratifica del plenum, come avviene normalmente in questi casi. Fausto Cardella, che a Perugia ci vive, è già passato per la procura del capoluogo umbro e ha trattato i casi più scottanti, come quello del mostro di Foligno o l’omicidio Pecorelli, o il sequestro di Augusto De Megni.

LEGGI L’INTERVISTA AL PROCURATORE FAUSTO CARDELLA

Capaci Prima che Luigi Chiatti venisse arrestato Cardella venne inviato alla direzione distrettuale antimafia insieme a Ilda Boccassini per far parte del pool di magistrati che indagano sui mafiosi che hanno ordinato la strage di Capaci. E di quel periodo, quattro anni fa aveva parlato in un’intervista a Umbria24 in cui, tra l’altro, diceva: «Su Capaci, e io ne sono fuori da 20 anni, posso dire che il dubbio che ho io è che non si siano scoperti tutti i perché. Molte motivazioni che potevano essere alla base della strage e che sono emerse nel tempo, sono anche motivazioni giuste e fondate, il dubbio è che non siano tutte e che ce ne sia una “più motivazione delle altre”, e che sia quella il vero perché della strage che è rimasta ancora oscura».

Carriera Attualmente procuratore capo a L’Aquila, Cardella negli ultimi anni era stato procuratore capo a Terni e precedentemente a Tortona in cui, tra le altre cose, si occupò della riapertura dell’inchiesta sulla morte di Fausto Coppi.

Sulla corruzione In questi giorni, Cardella ha partecipato a un seminario sulle novità introdotte dall’aggiornamento del Piano Triennale di prevenzione della corruzione, dopo la delibera dell’Autorità nazionale anticorruzione, che si è svolto alla Scuola umbra di amministrazione pubblica. «Certamente – ha detto – nel contrasto alla corruzione si dovrebbe fare ancora qualcosa, soprattutto scindere il collegamento che c’è tra il corrotto ed il corruttore, differenziando le posizioni processuali». «Una legislazione premiale – ha aggiunto – come è stata sperimentata per il terrorismo e la criminalità organizzata, sarebbe in grado di contrastare più efficacemente il fenomeno della corruzione. Detto questo, va precisato che negli ultimi anni sono stati fatti dei passi avanti molto importanti nel contrasto alla corruzione. Le attuali norme penali possono essere migliorate, ma sicuramente già offrono un significativo elemento di contrasto, ad iniziare dagli effetti sanzionatori, grazie all’innalzamento dei tempi di prescrizione. Questo aspetto, unitamente ai segni che si iniziano a cogliere, come il potenziamento dell’autorità anticorruzione e gli autorevolissimi interventi degli alti vertici della Repubblica, sono tutti elementi che ci fanno presupporre che in futuro questo fenomeno possa essere contenuto entro livelli molto bassi».

One reply on “Perugia, Fausto Cardella nuovo procuratore generale: il Csm vota all’unanimità”

  1. Credo che nella strage di Capaci Il Procuratore Cardella abbia compreso il giusto.

    Parto dal presupposto che le vere motivazioni dei grossi crimini commessi, come

    l’assassinio di un magistrato siano sempre fortemente celate e viene sottolineato

    sempre il motivo apparentemente ovvio, ma non quello giusto.

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