Il titolare e una collaboratrice di un’autoscuola di Perugia sono stati denunciati per truffa aggravata ai danni dello Stato dalla polizia giudiziaria del compartimento di polizia stradale di Perugia. Secondo quanto accertato dagli inquirenti, intervenuti dopo la segnalazione della motorizzazione, i due presentavano pratiche per rilascio o rinnovo della patente allegando bollettini postali dove apponevano falsi bolli di pagamento. Secondo quanto emerso, avrebbero truffato l’erario per oltre 15 mila euro.
Segnalazione motorizzazione L’indagine ha preso spunto dalla segnalazione del direttore della motorizzazione di Perugia che si è reso conto che un congruo numero di bollettini postali utilizzati per versamenti in conto entrate dello Stato e posti a corredo delle pratiche presentate da una stessa autoscuola, all’esito del controllo del nuovo sistema informatico ministeriale, erano risultati “anomali”.
Mai pagati all’ufficio postale Le prime verifiche sono state effettuate all’ufficio postale di Ellera dove apparentemente i versamenti risultavano eseguiti, ed è lì che i poliziotti si sono resi conto che i bollettini avevano il bollo postale elettronico contraffatto. Su delega della magistratura, sono state quindi eseguite perquisizioni, sia domiciliari, che presso la sede dell’autoscuola dove, oltre ad altri bollettini recanti falso bollo postale, è stato individuato e sequestrato il computer portatile contenente il file utilizzato per le contraffazioni .
Numeri In un secondo momento poi, presso gli uffici della motorizzazione di Perugia, sono state controllate tutte le pratiche presentate dall’autoscuola, dal 2011 in poi, riscontrando la presenza di 475 pratiche con 816 bollettini postali con bollo elettronico contraffatto.
