Mattarella ai 150 anni del risparmio postale

«Benvenuto ad Assisi, Signor Presidente, benvenuto in Umbria». È il saluto che la presidente della Regione, Stefania Proietti, rivolge al presidente della Repubblica Sergio Mattarella in occasione della sua presenza ad Assisi per la solennità di San Francesco, Patrono d’Italia. Una visita che, scrive Proietti, conferisce alla giornata «un alto valore civile e simbolico».

L’anniversario Nel suo indirizzo di saluto – diffuso da Agenzia Umbria Notizie – la presidente ricorda che quest’anno ricorre l’ottavo centenario del transito di San Francesco, «anniversario di rilievo nazionale e internazionale», e sottolinea il ritorno del 4 ottobre a festività nazionale, «a riconoscimento di un patrimonio spirituale e culturale che appartiene all’intero Paese».

La Costituzione Proietti lega il messaggio francescano ai valori della Repubblica. «Il messaggio francescano di fraternità, di custodia del creato e di attenzione agli ultimi trova piena corrispondenza nei principi della nostra Carta costituzionale», scrive la presidente, rivolgendosi a Mattarella. Principi che – prosegue – il capo dello Stato «incarna con rigore, equilibrio e costante dedizione al bene comune» e che l’Umbria pone «da tempo» alla base della propria azione pubblica, con particolare riferimento alla tutela della coesione sociale e alla promozione dello sviluppo sostenibile.

La pace Un passaggio della lettera è dedicato al ruolo di Assisi nel contesto internazionale. «In un contesto internazionale segnato da conflitti e tensioni, Assisi conferma la propria vocazione di luogo di dialogo e di pace tra i popoli», afferma Proietti. La presidente ringrazia infine le autorità religiose, civili e militari, insieme ai cittadini e ai pellegrini presenti. Le parole di Mattarella, conclude, rappresentano «un richiamo autorevole all’unità nazionale e alla responsabilità delle istituzioni». A nome della Giunta e della comunità regionale, Proietti rinnova quindi al presidente della Repubblica la gratitudine dell’Umbria per la sua presenza ad Assisi.