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di Troccoli, Porfiri e Marruco

Stavano facendo la conserva di pomodoro nel garage che si trova sul retro di una villetta in via Urbino, a Colombella, quando è esplosa una bombola, da cui è fuoriuscito gas incendiato che ha investito persone e cose. Sarebbe questa, anche se le indagini sono in corso, la dinamica dell’incidente che, giovedì mattina intorno alle 11, ha provocato il ferimento di sei persone. Sul posto sono intervenute cinque ambulanze, i vigili del fuoco, polizia e carabinieri.

VIDEO: LA VILLETTA

Esplosione durante la conserva La bombola di gpl è esplosa all’improvviso, venendo proiettata a qualche decina di metri dal cortile dell’abitazione e creando una palla di fuoco una volta che il gpl è venuto a contatto con le fiamme del fornellone che stavano usando. Le 6 persone che si trovavano nelle vicinanze hanno subito ferite riportando ustioni e traumi, che per quattro di loro sono state giudicate di grave entità tanto da richiederne il trasporto in centri specializzati. Le fiamme hanno anche interessato il garage, una struttura monopiano posta sul retro di una palazzina senza creare particolari danni e sono state prontamente spente dai vigili del fuoco.

VIDEO: IL LUOGO DELL’ESPLOSIONE

Messa in sicurezza Dopo le iniziali attività di soccorso per le persone coinvolte,  insieme al 118, dieci vigili del fuoco con due automezzi coordinati dal funzionario di turno, hanno spento le ultime fiamme e hanno messo in sicurezza il garage, in cui erano anche presenti altre bombole di gas collegate a un fornello di grandi dimensioni. Le operazioni sono proseguite con alcune ricerche per individuare le cause dell’evento. I vicini di casa riferiscono delle urla di spavento seguite al fatto.

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Sei ustionati I sei ustionati sono stati tutti trasportati nella sala ‘Domenico Tazza’ del pronto soccorso. L’ufficio stampa dell’Azienda ospedaliera di Perugia precisa che si tratta di tre donne di 65, 72, e 73 anni e di tre uomini di 74, 45 e 49 anni. Quattro sono in prognosi riservata. La più grave viene considerata dai sanitari una donna di 65 anni, che ha riportato ustioni di III grado per oltre il 70% della superficie corporea. «Il numero degli ustionati e la loro gravità hanno impegnato sia il personale del 118 che del pronto soccorso, la cui attività è stata completamente concentrata sull’evento per oltre un ora», ha commentato Mario Capruzzi, responsabile del 118 e pronto soccorso.

Trasferite le donne più gravi Nel pomeriggio poi sono stati effettuati due trasferimenti: in particolare, sono state ricoverate all’ospedale Niguarda e al Centro Grandi Ustionati Bufalini di Cesena due donne rispettivamente di 65 e 72 anni. «La prima ha ustioni gravissime per quasi l’80% del corpo- precisa con l’ufficio stampa dell’azienda ospedaliera di Perugia il professor Luca Stingeni, direttore della struttura di dermatologia-, la seconda del 40%.Le loro condizioni sono critiche; in pieno accordo con il personale del 118 , del Pronto Soccorso e della Rianimazione in poco più di un’ora è stato messo a punto il piano di messa in sicurezza e trasferimento in ospedali specializzati dei pazienti più gravi».

Terzo trasferimento In trasferimento per il S.Eugenio di Roma anche il paziente più giovane (40 anni), che ha riportato anche lui ustioni per il 40% del corpo. Il trasferimento, visto l’impegno del personale di Icaro è avvenuto con un velivolo messo a disposizione dai vigili del fuoco tramite la Prefettura. Il professor Stingeni, che ha partecipato alle operazioni di messa in sicurezza degli ustionati domani mattina farà il punto anche sulle condizioni degli tre pazienti che si trovano ricoverati preso la struttura di dermatologia.