Continua la guerra ai fornitori di droga da parte della squadra mobile di Perugia. Stavolta a finire nella rete un corriere tunisino, che nascondeva due ovuli con 55 grammi di eroina nel retto.
La strategia Il lavoro degli uomini della seconda sezione della mobile, diretti da Marco Chiacchiera e coordinati da Roberto Roscioli, specie dopo la riformulazione dell’articolo che punisce lo spaccio di droga distinguendo tra droghe leggere e pesanti, che di fatto ha limitato la repressione dei pusher di strada, hanno concentrato le loro attenzioni sui canali di approvvigionamento degli stupefacenti. Quindi i controlli si concentrano su strade e ferrovie a caccia dei corrieri.
Sul treno Stavolta nella rete è caduto un trafficante che si muoveva su un treno proveniente da Roma Termini. Saliti a bordo, gli agenti hanno trovato una vecchia conoscenza Haikel Kehili, tunisino 33enne, pluripregiudicato e irregolare. Subito ha dato segni di nervosismo, tanto che i poliziotti lo hanno prima perquisito e poi portato in ospedale per le radiografie. In ospedale i sospetti della polizia hanno trovato riscontro: il tunisino, nel retto, nascondeva due ovuli termosaldati contenenti una polvere biancastra, che si accerterà in seguito, essere “eroina” per un peso di circa 55 grammi. Immediatamente è scattato l’arresto.
Lunghi precedenti Dai controlli è emerso che Kehili ha a suo carico numerosi precedenti. La scorsa estate, tanto per citare un episodio del quale si è reso protagonista, era stato fermato dalle Volanti e denunciato dall’Ufficio prevenzione generale della questura in quanto sorpreso mentre “rovesciava” i cassonetti dell’immondizia collocati in via Settevalli e via Del Macello. Nel 2011, in due diverse occasioni, venne “beffato” dagli agenti “sotto copertura” di questa squadra mobile nel corso dell’operazione “Termopili”. A fine 2011, poi il questore di Perugia ne ordinò l’espulsione mediante consegna alla polizia di frontiera di Fiumicino, ma evidentemente ha trovato il modo di tornare perdelinquere.
