Un'auto della polizia (foto Umbria24)

Anche martedì un servizio straordinario contro l’ Immigrazione clandestina, disposto dal Questore di Perugia Carmelo Gugliotta.

Tre rimpatri In un giorno eseguiti i rimpatri di tre pericolosi delinquenti abituali. Rimpatriato in tempi record un pericoloso albanese Z. A. , del ’80, arrestato il giorno antecedente dai carabinieri di Perugia per violazione alle norme sull’immigrazione perché era rientrato in Italia nonostante fosse stato accompagnato il Albania dalla Questura di Aosta nel dicembre scorso.

Pericoloso albanese Lo straniero, che non aveva mai risieduto in Umbria ma che ha dei parenti a Siena, ha già scontato 5 anni ed 11 mesi di pena per sfruttamento della prostituzione minorile commessi a Milano nel 2007. Mercoledì, dopo la scarcerazione, gli è stato notificato un decreto di espulsione, mai eseguito, emesso recentemente dall’Ufficio di Sorveglianza di Novara, che ne dispone l’allontanamento dal Territorio Nazionale quale misura di sicurezza. Nel pomeriggio è stato accompagnato all’aeroporto di Fiumicino da dove in serata è stato rimpatriato nel proprio paese di origine con il volo in partenza per Tirana.

Nuovo arrivato Mercoledì mattina, in seguito a mirate ricerche è stato rintracciato dalla squadra mobile B. A. , classe 1988, tunisino. Lo straniero da qualche giorno era stato notato dagli agenti della sezione criminalità diffusa frequentare assiduamente i connazionali abitualmente dediti a traffici illeciti. Considerato una ”faccia nuova” mercoledì mattina è stato prelevato dal suo domicilio e condotto in Questura per l’identificazione. Le impronte hanno evidenziato il suo passato recente: dopo lo sbarco clandestino in Sicilia in dicembre si è allontanato da un centro profughi ove era stato trasferito. Per impedire il suo radicamento sul territorio perugino è stato espulso e nel pomeriggio accompagnato ad un C.I.E. della Sicilia da dove, nei prossimi giorni, verrà rimpatriato.

Barricato Mercoledì mattina gli agenti del commissariato di Città di Castello hanno arrestato un pluripregiudicato, K. H. , del ‘ 83 , tunisino. Lo straniero si è di recente evidenziato per la sua abituale tendenza a delinquere. Da anni residente in Altotevere ha dapprima lasciato il lavoro e successivamente ha commesso una serie di reati contro il patrimonio e in violazione alle norme sugli stupefacenti vivendo abitualmente di attività delittuose. Poiché anche dopo il mancato rinnovo del permesso di soggiorno ha continuato a permanere da clandestino a Città di Castello gli agenti, diretti da Marco Tangorra, hanno proposto per lui una espulsione immediata. Ieri, quando il suo “viaggio” era pianificato, gli agenti hanno bussato alla sua porta. Lo straniero per evitare il controllo si è “barricato” nel suo appartamento tanto che gli agenti hanno dovuto richiedere l’aiuto di un fabbro per aprirne la porta. Appena rintracciato, il suo trasferimento, in mattinata, in Questura; nel pomeriggio, dopo la notifica del provvedimento di espulsione per pericolosità sociale emesso dal Prefetto di Perugia, un trasferimento, con la scorta di tre agenti, di 1000 km per un C.I.E. della Sicilia da dove sarà rimpatriato nel suo paese di origine.

Controlli antiprostituzione Nella serata del 23 aprile la Polizia ha effettuato dei servizi straordinari di controllo del territorio specificamente rivolti al contrasto della prostituzione su strada. I servizi, disposti dal Questore Carmelo Gugliotta e coordinati dal commissario capo Adriano Felici, sono stati attuati da operatori delle volanti con l’ausilio di agenti del Reparto Prevenzione Crimine.
Gli operatori hanno concentrato la propria azione sulle aree notoriamente interessate dal fenomeno del meretricio, in particolare via Settevalli, la zona della stazione di Fontivegge, la strada Trasimeno Ovest e l’area limitrofa allo stadio Renato Curi. Il bilancio complessivo del servizio è di una denuncia all’Autorità giudiziaria, 61 persone identificate, di cui 20 pregiudicati, e 14 autoveicoli controllati.
La Volante, che stava pattugliando le strade limitrofe alla Stazione di Fontivegge ai fini del contrasto del fenomeno della prostituzione su strada, lo ha individuato poco prima della mezzanotte all’angolo tra via del Macello e via Settevalli. Lui, A.L.A., trans brasiliano probabilmente in attesa di clienti, appena ha visto gli operatori ha cercato di allontanarsi, ma gli agenti lo hanno raggiunto a piedi all’altezza del complesso immobiliare dell’Ottagono. Gli hanno allora chiesto i documenti, ma A.L.A. ha dichiarato di non averli con sè, sostenendo di non portarli mai quando svolge la propria “attività lavorativa”, poiché teme di essere derubato.
Subito dopo, gli operatori gli hanno chiesto almeno di indicare dove abitasse, ma A.L.A. ha fornito risposte evasive, affermando di esser da poco a Perugia e di essere ospite di un’amica. A questo punto, a fronte dell’impossibilità di accertarne la reale identità, i poliziotti hanno condotto il trans in Questura, in modo da procedere al suo fotosegnalamento.
In questo modo, è emerso che il soggetto è presente già da alcuni anni nel nostro Paese, che ha vissuto in diverse città italiane, e che, soprattutto, è già stato destinatario di un ordine di espulsione dal territorio nazionale, emesso nei suoi confronti dalla Questura di Roma nel 2012. Pertanto, la Polizia lo ha denunciato per inottemperanza al precedente ordine di espulsione, contestualmente avviando un nuovo iter per il suo allontanamento dall’Italia.

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