Sono due persone residenti fuori Perugia quelle finite tra le maglie dei controlli antiprostituzione fatti dalla polizia municipale di Perugia nella notte tra venerdì e sabato. I due, clienti di una peruviana e di una rumena, sono stati sorpresi nella zona tra via Canali e via Trasimeno Ovest, due aree della città dove di prostitute lungo la strada se ne vedono parecchie. Le multe a carico dei due clienti ammontano a 450 euro così come vuole l’ordinanza varata dal sindaco, sulla linea di quanto fatto negli scorsi anni, il 22 aprile. Sempre tra le 20 e le 2 di questa notte gli agenti hanno anche sottoposto all’etilometro in via Cortonese il conducente di un’automobile, ma i controlli hanno dato esito negativo.
Le vie La ‘zona rossa’ oggetto dell’ordinanza va dalla stazione Fontivegge a Ponte San Giovanni fino a tutta l’area del Percorso Verde. Nello specifico le strade dove scattano le multe (spedite a casa) sono via Cortonese, zona Stadio Curi, piscina Fortebraccio, viale dell’Ingegneria, via Firenze, via Cairoli, via Frà Govanni Pian di Carpine, via Trasimeno Ovest (compresa strada che permette accesso al raccordo Perugia-Bettole in direzione Perugia), via Mentana, via Bellocchio, via Caprera, via Mario Angeloni, via Sicilia, via Palermo, via Settevalli, via del Macello, via Canali, via Martiri dei Lager, via Campo di Marte, via Piccolpasso, via Barteri, via Penna, via Dottori, via Tuzi, via Soriano, via Manzoni, via Catanelli e via Adriatica.

Affermo che le Ordinanze Sindacali ed i Regolamenti di Polizia Urbana devono essere conformi ai principi generali dell’Ordinamento, secondo i quali la prostituzione su strada non può essere vietata in maniera vasta ed indeterminata. Di conseguenza, i relativi verbali di contravvenzione possono essere impugnati in un ricorso. In più per le medesime ragioni, i primi provvedimenti suddetti non possono essere emessi per problematiche permanenti ed i secondi non possono riguardare materie di sicurezza e/o ordine pubblico.