di F.M.
«Consegnami 20 mila euro o butto fuori dal bar le tue slot machines». Per la procura di Perugia, che ha chiesto e ottenuto il rinvio a giudizio di un barista di Perugia, questa era una vera e propria estorsione. Per la difesa dell’uomo invece, rappresentato dagli avvocati Adele Lerose e Francesco Vantaggiato, questo altro non era che una trattativa commerciale. E il gup Alberto Avenoso ha deciso che il caso va approfondito e quindi ha rinviato a giudizio il barista.
Il fatto I fatti sono accaduti nel 2010, i due si mettono d’accordo e l’imprenditore mette le sue slot nel bar e prende una percentuale. Fin quando un giorno il barista gli chiede quei soldi oppure avrebbe tolto le slot. E un giorno lo fa veramente, mette le slot fuori dal bar, anche se solo per poco perché poi vengono riportate all’interno. L’imprenditore è parte civile con l’avvocato David Zaganelli.
