Un uomo tunisino, pluripregiudicato, particolarmente attivo nel traffico di sostanze stupefacenti con precedenti su molte province, colpito da un ordine di cattura emesso, in questo caso, a causa di una sua dimenticanza: quella di non chiedere, attraverso il suo difensore, l’applicazione di una misura alternativa alla detenzione in seguito all’esecuzione di una condanna a suo carico emessa per spaccio di sostanze stupefacenti dal tribunale di Milano, è sttao arrestato dagli agenti della squadra mobile di Perugia. L’uomo infatti, a Milano come a Perugia e come, anche in altre zone, ha già i precedenti penali e di polizia tipici di chi, dello spaccio di sostanze stupefacenti, ha fatto una vera e propria attività professionale, nonostante i numerosi e continui arresti della polizia e di altre forze dell’ordine.
Non chiede la misura alternativa Al termine del procedimento penale che lo ha visto indagato, il tunisino è stato poi condannato del tribunale di Milano a 6 mesi di reclusione e alla multa di 800 euro: la pena, come la legge prevede, è stata poi sospesa in attesa di una richiesta, da parte del condannato, di una misura alternativa, ma questa richiesta non è mai stata presentata, né dal soggetto né dal suo difensore, pertanto la procura della Repubblica di Milano ha dovuto ripristinare l’esecuzione della sua cattura. Il provvedimento è stato inviato anche alla squadra mobile di Perugia che nella giornata di mercoledì si è prodigata nelle ricerche del tunisino, poi prontamente individuato, grazie ad una puntuale e capillare conoscenza del territorio, in via Martiri dei Lager.
I precedenti Il catturato, Hanzouti Hassen, tunisino del 1990, è stato accompagnato in questura per gli accertamenti del caso, gli è stato notificato l’ordine di cattura a suo carico ed infine è stato condotto a Capanne, il tutto a causa, oltre che della sua condotta illecita, soprattutto della sua negligenza, probabilmente dovuta al fatto di essere già interessato da una moltitudine di procedimenti analoghi.
Il giovane spacciatore, ben noto alla Polizia di Perugia, ha innumerevoli precedenti non solo in città ed a Milano ma anche a Terni, a Todi (Pg), in Emilia a Modena ed in Liguria a San Remo (Im). I reati sempre delle stesse tipologie: spaccio di sostanze stupefacenti e violazione delle norme sull’immigrazione, ma anche ricettazione ed invasione di edifici.
L’accoltellamento Il tunisino, più volte denunciato e tratto in arresto da questa Squadra Mobile per droga, è stato anche coinvolto in fatti di sangue sempre legati allo spaccio: l’estate scorsa, nel corso di una lite con un connazionale sicuramente originata da debiti di droga e denaro, venne accoltellato all’addome in Via Settevalli. Singolare fu la ricostruzione del fatto operata dalla stessa vittima probabilmente per sviare le indagini: dopo essere stato soccorso, riferì agli agenti che era stato trafitto da un coltello da cucina con lama da 40 cm. fortuitamente, in quanto custodito incautamente nella tasca del suo compagno con il quale aveva ingaggiato una normale colluttazione. Risale sempre alla scorsa estate il rinvenimento in un appartamento di via della Ferrovia, di un vero e proprio laboratorio di confezionamento di dosi pronte per gli utenti: nell’appartamento in uso all’Hanzouti, gli agenti della squadra volante trovarono dosi di cocaina ma anche mannitolo in quantità industriale, rotoli di carta alluminio, strumenti da taglio, forbici ed un frullatore professionale.
