Il tribunale di Perugia ( foto archivio Troccoli)

di F. Mar.

E’ stato condannato a un anno e due mesi di reclusione un 27enne residente nella provincia di Perugia, finito a processo perchè picchiava e minacciava di morte la madre per farsi consegnare quotidianamente soldi contanti per comprare stupefacente.

Il coltello Il giovane è stato giudicato con rito abbreviato di fronte al giudice Lidia Brutti e al pubblico ministero Manuela Comodi. Secondo quanto scritto nel capo d’imputazione, il giovane, avrebbe «minacciato di morte, anche puntandole un coltello alla gola, richiedendole continuamente denaro, vessandola e umiliandola continuamente».

Estorsione In una occasione, che si è verificata i 19 agosto del 2013, la colpì con un pugno alla coscia, «procurandole lesioni personali consistite in un ematoma post-traumatico definito guaribile in dieci giorni». Il giovane, oltre che di maltrattamenti e di lesioni personali, era accusato anche di estorsione perchè « in occasione di richieste di denaro, a fronte del rifiuto della stessa, poneva in essere atti idonei e diretti a costringerla a consegnargli, quotidianamente, somme di denaro pari a circa 40 euro, non realizzandosi l’evento per fatti indipendenti alla sua volontà, ovvero per la strenua resistenza della persona offesa».