È in corso davanti al giudice Marco Verola del tribunale di Perugia il processo nei confronti di un albanese di 38 anni accusato di aver accoltellato a Perugia, nell’agosto 2023, un connazionale. L’udienza di oggi è stata rinviata. Secondo quanto scrive la Procura nell’avviso di conclusione delle indagini preliminari l’imputato «cagionava lesioni personali alla persona offesa, consistite in ferita da taglio alla regione posteriore del braccio sinistro e al dorso, diagnosticate guaribili in 21 giorni, attingendolo con un coltello».
L’incontro «Senza giustificato motivo – prosegue il capo di incolpazione – portava fuori dalla propria abitazione il coltello con il quale colpiva» il rivale. Sentita a verbale dai carabinieri in ospedale la persona offesa ha raccontato che quel giorno aveva ricevuto una chiamata dall’aggressore il quale gli chiedeva di incontrarlo: «Arrivava a bordo di una Skoda e salivo sul sedile posteriore. Appena partito mi insospettivo dal suo comportamento perché teneva la mano occultata nella borsa come se nascondesse un’arma. Chiedevo di fermarsi e di farmi scendere aprendo lo sportello e lui mi colpiva con un fendente sulla spalla sinistra, mentre cercavo di scendere mi colpiva nuovamente sulla schiena. Nonostante tutto – prosegue il racconto – riuscivo a scendere dal veicolo e a darmi alla fuga».
Soccorso L’uomo ha dunque spiegato di «aver corso attorno ad alcuni palazzi, per poi passare davanti all’ufficio postale di Collestrada» e entrare in un bar «dove chiedevo aiuto e venivo soccorso». Stando alla ricostruzione dell’aggredito in auto c’era un’altra persona che però è «estranea alla vicenda»: «Ha cercato di difendermi al momento dell’aggressione».
