©️Fabrizio Troccoli

Un giovane derubato di 300 euro e picchiato da un gruppo di persone

Sette persone sono imputate davanti al giudice per l’udienza preliminare di Perugia, Giorgio Margheri, per una serie di episodi avvenuti ad Assisi tra ottobre e novembre 2025. Le accuse, a vario titolo, sono di rapina aggravata, lesioni personali aggravate, violenza privata e minacce. Al centro dell’inchiesta della Procura di Perugia un’aggressione compiuta da un gruppo di circa 13 persone, una rapina da 300 euro e una serie di intimidazioni.

L’udienza Sette gli imputati: sei giovani di età compresa tra 19 e 20 anni e un 28enne. Cinque di loro sono nati ad Assisi, uno a Vercelli e uno a Napoli. La richiesta di rinvio a giudizio è stata formulata dal pubblico ministero Andrea Claudiani.

La rapina Secondo la ricostruzione contenuta nel capo d’imputazione, il 4 novembre 2025 ad Assisi un gruppo composto complessivamente da circa 13 persone avrebbe aggredito un giovane egiziano con calci, pugni e lancio di sassi. L’obiettivo – sostiene la Procura – era impossessarsi del portafoglio della vittima e dei 300 euro contenuti al suo interno. Il gruppo avrebbe sottratto anche altri oggetti che il ragazzo aveva addosso. Per questa vicenda vengono contestate le aggravanti dell’uso di armi, in riferimento ai sassi utilizzati, e dell’azione compiuta da più persone riunite, con il volto travisato.

Le lesioni L’aggressione avrebbe provocato ferite a più persone. Una delle vittime avrebbe riportato contusioni a un ginocchio, alla schiena e alla testa, con una prognosi di dieci giorni. Un secondo giovane avrebbe subìto una ferita alla mucosa orale sinistra, giudicata guaribile in cinque giorni. Altri due ragazzi avrebbero riportato contusioni al volto, con traumi nella zona sopracciliare e allo zigomo sinistro, entrambi con prognosi di sei giorni. Per questi fatti la Procura contesta anche le lesioni personali aggravate, commesse per realizzare la rapina, con l’ulteriore aggravante di avere agito di notte.

Le minacce Un altro episodio contestato risale a ottobre 2025 nella frazione di Santa Maria degli Angeli. Secondo l’accusa, alcuni imputati, insieme a un minorenne, avrebbero minacciato un giovane per costringerlo a rivelare dove si trovasse un suo amico. Gli avrebbero intimato di rimanere con loro fino a quando non fosse stato rintracciato, prospettandogli la mancata restituzione del giubbotto che indossava. La Procura contesta per questo episodio la violenza privata e le minacce.

Il pestaggio Sempre a ottobre, nella stessa frazione, alcuni degli imputati avrebbero preso per il collo un ragazzo e lo avrebbero trascinato verso un parcheggio, minacciandolo. L’aggressione sarebbe stata collegata alla ricerca di un giovane che il gruppo riteneva responsabile di un precedente episodio. Nel corso della stessa vicenda uno dei partecipanti – è sempre l’accusa – avrebbe colpito la vittima con un calcio a una gamba. Per questi fatti vengono contestate la violenza privata e le percosse.

Le difese Gli imputati sono difesi dagli avvocati Luisa Manini, Guido Maria Rondoni, Vincenzo Bochicchio, Alessio Costantini ed Elena Ferrara.