Carabinieri

di Iv. Por.

Botte. Due liti domenica alle porte di Perugia una tra peruviani e l’altra tra perugini e magrebini. In entrambi i casi sono intervenuti i carabinieri. Ma andiamo con ordine.

San Mariano In mattinata i militari hanno sedato una lite a San Mariano di Corciano. Era in corso una sorta di raduno tra sudamericani e in quel contesto è scoppiata una lite. Un peruviano avrebbe colpito con un pugno un suo connazionale. Ne è nato un parapiglia. Nessuna grave conseguenza, ma i carabinieri hanno identificato le persone presenti e ulteriori indagini sono in corso per ricostruire il contesto in cui è nata la lite.

San Sisto Nel pomeriggio poco prima delle 17 alle mani sono invece venuti alcuni ragazzi perugini, pare tifosi biancorossi, e due magrebini. La lite è avvenuta in via Pergolesi, a San Sisto. Ad avere la peggio i due nordafricani, portati in ospedale per essere medicati. Non sono in gravi condizioni. I carabinieri lavorano per identificare i partecipanti alla lite.

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7 replies on “Perugia, botte a San Mariano e San Sisto: ad avere la peggio un peruviano e due magrebini”

  1. Per la prima volta leggo un’ articolo dove 2 magrebini hanno avuto la peggio..e guarda caso non per merito delle forze dell’ ordine

  2. Le cose non stanno così!

    A San Sisto ho assistito alla scena e il marocchino che è stato portato via dall’ambulanza fino a pochi secondi prima dell’accaduto se ne stava ad urlare e saltava a destra e sinistra. Ovviamente aver chiamato il 118 lo fa passare da vittima, ma non è così!
    Tanto è vero che quando l’ambulanza è arrivata quelli del 118 all’inizio nemmeno lo volevano far salire, ma poi lo hanno fatto salire, si, ma davanti!
    I sassi che si sono lanciati sono finiti tutti addosso alle auto parcheggiate e alla fine chi ci ha rimesso sono stati come sempre i cittadini che lavorano per pagare pagare pagare e non sono tutelati da niente e da nessuno! Voglio vedere chi ripagherà i danni!

    Devo inoltre dire che pochi minuti prima dell’accaduto si erano sentite delle grida in cui il marocchino (uno dei due coinvolti) gridava testuali parole “TORNA A CASA SICILIANO DI MERDA”!! Allora, non saprei dire a chi si riferisse ne il motivo ne altro, ma queste parole mi hanno davvero disturbato!!

  3. e io che mi èro illuso che qualcuno finalmente glie le avesse suonate a stì magrebini

  4. Farei più che un monumento……..è da tempo che Perugia è diventata spiacevole da vivere; accettare prepotenze quando giri per la tua città è inaccettabile.

  5. Il mio commento non nasce da sentimenti come il razzismo e l’insofferenza…non è mosso da false morali né da infondate prese di posizione..penso che chiunque possa avere le proprie opinioni,giuste o sbagliate che siano,l’importante è che ognuno parta dalla realtà effettiva ed inequivocabile dei fatti…non mi soffermo sui commenti discriminatori,che con sufficienza preferisco tralasciare,ma mi rivolgo a chi ha scritto che c’era..a chi ha tenuto a sottolineare che le cose non stanno così…perché è vero le cose non stanno così…forse non hai assistito alla scena a dir poco pietosa che si è verificata quel giorno davanti al bar ai danni di un essere umano!Quello che tu chiami marocchino o magrebino,prima del colore della pelle,della posizione sociale e di tutto il resto,è un essere umano,che quel giorno ha rischiato la vita senza essere colpevole di niente,colpevole solo di trovarsi in un luogo sbagliato in balia di un gruppo di balordi..forse non sai che è un cittadino regolarmente soggiornante in Italia,forse non sai che lavora e paga le tasse come fa la gente onesta,forse non sai che dieci giorni prima del “pestaggio”aveva subito un intervento chirurgico delicato che non gli permetteva una completa mobilità,forse non sai tante cose…forse eri tra quelli sono passati e non si sono curati di un ragazzo riverso a terra senza sensi,con undici costole rotte e molteplici ferite su tutto il corpo,che non poteva permettersi di chiamare un’ambulanza e ahimè forse sperava in un gesto di umanità che non è arrivato…forse dovresti leggere i referti medici ma credo che neanche ti interessi…ti interessa solo raccontare la tua verità,solo riversare l’odio e il disprezzo per questa”gente”…dovresti sapere che non siamo tutti uguali e forse anche quel marocchino,come lo chiami tu,condanna i gesti di violenza da qualunque parte vengano e da chiunque siano commessi…a differenza tua, crede nella giustizia e non cerca di autoregolamentare i conti da solo..conosce i suoi diritti così come rispetta i suoi doveri da persona diligente..non merita,come nessun essere umano un trattamento del genere…non merita di essere ripagato in questo modo per colpe commesse da altri…non merita di essere calunniato…nessuno lo merita!Il mio consiglio generale è quello di parlare con cognizione di causa,la mia speranza per il futuro è quella di vivere in un mondo privo di omertà,in cui episodi di questo tipo vengano denunciati e condannati !

  6. x Rita

    Stranamente quando un magrebino viene aggredito (una delle rare volte perchè di solito succede il contrario) salta sempre fuori la storiella che è un essere umano, una bravissima persona, regolare, lavora e paga le tasse ecc ecc, curiosa la cosa visto che il 95% di loro non lavora ma delinque, ed hanno ridotto i bellissimi centri storici delle città in centri dello spaccio e luoghi insicuri dov’è rischioso addirittura uscire la sera a fare una passeggiata; la cosa assurda è che lo fanno alla luce del sole senza nessun tipo di problema, sapendo in ogni caso di non rimetterci proprio nulla.
    Io tutto questo nel MIO paese non lo tollero, e sapendo che chi ha il potere di prendere delle decisioni se ne infischia mi fa cadere ogni speranza per il futuro, e la situazione sarà sempre peggio fino ad arrivare ad un punto di non ritorno nel quale si sarà costretti ad adottare soluzioni drastiche.
    Chi li difende solo per un’ottusa ideologia evidentemente non esce mai di casa ed ha una distorta visione della realtà o, cosa ben più grave, fa ricadere tutto nella normalità.
    Non ci vorrebbe molto per “ripulire” le città, una soluzione sarebbe quella di richiamare in patria tutti i militari che perdono tempo in inutili missioni all’estero (afghanistan) per smistarli nelle varie città con pieni poteri nel garantire la sicurezza e l’ordine pubblico e nell’individuazione di soggetti socialmente pericolosi i quali andranno espulsi per sempre da questo paese.

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