Chi camminava nel centro di Perugia sabato pomeriggio ha visto la lunga fila degli stand bianchi di Eurochocolate in corso di montaggio. C’è qualcuno a cui hanno dato fastidio più che a altri: gli organizzatori del Perugia social film festival, che avevano un loro gazebo a mo’ di Info point in piazza della Repubblica.
La polemica sui social «Oggi pomeriggio – si legge in un post sulla pagina del PerSo – vi aspetta una grande giornata al PostModernissimo, con Daniele Luchetti che incontrerà il pubblico a margine della retrospettiva a lui dedicata: alle 15.00 “Mio fratello è figlio unico”, alle 16.45 “La nostra vita” e alle 18.30 “Anni felici”. L’ingresso, come sempre, è gratuito a tutte le proiezioni. Alle 21.15 poi inizierà l’attesa cerimonia di premiazione del #PerSo2016, con tanti ospiti e momenti spettacolari (per avere il proprio posto è necessario passare al cinema per ritirare il ticket, anche questo gratuito). Intanto ci dispiace aver mostrato ai tanti autori internazionali oggi in giro per #Perugia, al Presidente di giuria Luchetti e ai nostri volontari, un lato della nostra città di cui è difficile andar fieri. L’imminente Eurochocolate richiede un grosso sforzo organizzativo, questo è indubbio, ma forse un pizzico in più di buonsenso da parte di chi concede gli spazi pubblici (o degli stessi organizzatori?) avrebbe potuto evitare la spiacevole situazione che si è creata questa mattina in Piazza della Repubblica. Siamo stati costretti a chiudere il nostro stand, in quanto letteralmente fagocitato da quelli della manifestazione cioccolatiera. Forse si poteva iniziare semplicemente a montare le strutture da un altro lato della piazza…?».
La replica Guarducci non ha tardato a rispondere: «I miei collaboratori – ha scritto – si sono interfacciati con l’organizzazione per trovare una soluzione volta a sanare una problematica generata non certo da noi. Mi riferiscono però che non vi è stata la volontà di trovare una facile soluzione al problema e le poche energie che si richiedeva di mettere in campo sono state spese per documentare il tutto e per concretizzare le minacce di informare i media. Liberi di fare tutto ovviamente. Chi esprime giudizi pubblici così severi su un evento che si tiene da 23 anni dovrebbe però avere un po di rispetto nei confronti di chi ci lavora. Ma questo film lo conosciamo già. Oggi si e’ aggiunta una nuova comparsa. Buona proiezione».
Controreplica «Gentile Eugenio Guarducci – è la risposta del PerSo al patron di Eurochocolate -, ci dispiace molto leggere che il nostro post viene da Lei considerato un “giudizio pubblico così severo”. In realtà, anche riguardandolo ora, non pensiamo di aver puntato il dito sulla Sua manifestazione, che tra l’altro fa parte delle principali attrattive di Perugia. Inoltre, per completezza d’informazione, sarebbe giusto spiegare che l’unica proposta fatta dai Suoi collaboratori, nella persona dell’Ingegner Fringuelli, è stata di spostare l’info-point del PerSo Film Festival all’interno della struttura di Eurochocolate antistante. Potrà capire facilmente che non è apparsa una soluzione verosimile… Abbiamo scritto questo post perché il suolo pubblico ci è stato concesso fino a domani e ci sembra giusto informare chi ci segue che lo stand sarà invece chiuso con due giorni di anticipo. Non abbiamo speso parole minacciose (a meno che non lo sia il chiedere “un pizzico in più di buonsenso”, accennare ad una “spiacevole situazione” o le appaia fuori luogo fare l’unica domanda che ci siamo posti, e che ci sembrava la vera “facile soluzione”, cioè se fosse proprio impossibile iniziare l’allestimento da un altro lato della piazza)… quindi siamo amareggiati di sapere che Lei ci ha ugualmente inseriti nella (lunga?) lista di persone che non rispettano chi lavora al Suo evento. Il rispetto da parte nostra crediamo che ci sia, forse sarebbe opportuno ricambiarlo. Del resto noi vorremmo una città bella, accogliente e rispettosa tanto quanto Lei, quindi a che servirebbe alzare barricate? Noi non lo faremo di certo. Grazie per il “buona proiezione”, se avrà piacere di venire a trovarci troverà le nostre porte sempre aperte».
