Seguici su

Alcune delle bottiglie rubate

Duecentocinquanta bottiglie tra champagne Veuve Cliquot, vini pregiati, liquori e grappe: in tutto un bottino alcolico da oltre 10 mila euro. Centinaia di bottiglie che non servivano per una maxi-festa bensì per rifornire un pub in Albania, di proprietà di una banda di cinque albanesi (quattro uomini e una donna) che l’alcol lo rubavano in grandi supermercati di Perugia e di altre città del Centro Italia. I cinque, come ricostruito dai carabinieri della compagnia di Perugia, agivano in modo seriale e hanno messo a segno furti tra gennaio e marzo: partendo da Perugia razziavano quasi ogni giorno i supermercati in diverse città del Centro Italia. Una volta riusciti ad eludere i controlli, i cinque imballavano la merce rubata e la spedivano in Albania.

Le indagini Ad incastrarli sono state le telecamere dei vari negozi. Una volta risaliti all’identità infatti (tutti hanno precedenti per reati simili) i militari nei giorni scorsi, insospettiti anche dall’alto tenore di vita dei cinque (ingiustificato visto che ufficialmente non lavorano), hanno fatto irruzione in un appartamento riccamente arredato e curato del centro storico, dove sono stati trovati anche 4 mila euro in contanti. In un garage del quale potevano usufruire a piacimento invece i carabinieri hanno trovato il bottino, costituito dalle centinaia di bottiglie rubate e pronte per essere spedite in Albania.

Daniele Bovi Nato nel 1981, ha iniziato il suo lavoro di giornalista al Giornale dell’Umbria e La Voce di Perugia per poi passare, nel 2008, alla redazione di Umbrialeft prima di fondare due anni più tardi Umbria24 dove si occupa principalmente di temi legati all’attualità, alla politica e all’economia. Nel 2016 ha pubblicato «Tutta colpa di Boccali?», libro intervista all’ex sindaco di Perugia.

One reply on “Perugia, banda ruba champagne, vino e liquori per 10 mila euro: tutto spedito al loro pub in Albania”

  1. Bene…bella forma d’integrazione!!!
    Questo paese è alla berlina di tutti!
    Povera Patria…provateci voi,a casa loro,a fare quello che fanno qua.

Comments are closed.