di F.M.
Due anni per bancarotta fraudolenta. E’ questa la pena che l’ex gestore del pub Merlin del centro di Perugia ha patteggiato giovedì in tribunale. Il 46enne, difeso dall’avvocato Alessandro Vesi, era imputato perché secondo la ricostruzione dell’accusa, avrebbe sottratto del denaro che doveva essere destinato ai creditori della fallita gestione del famoso locale notturno.
L’accusa «Quale presidente del consiglio di amministrazione del Merlin pub – sta scritto nel capo d’imputazione – prima della dichiarazione di fallimento e pur essendosi già manifestato uno stato di insolvenza effettuava in favore di se stesso, quale socio finanziatore pagamenti preferenziali per circa 60 mila euro, mediante cessione di impianti ed attrezzature e mediante compensazione con crediti vantati per ‘anticipi ai soci lavoratori’».
